Skip to content
  sabato 31 Gennaio 2026
  • Newsletter
  • Contatti
Quindici News
DI TENDENZA
30 Gennaio 2026San Donato nel cuore del CIO: encomio dalla Olympic Refuge Foundation per l’accoglienza 26 Gennaio 2026Rassegna dialettale 2026 a Sovico 27 Gennaio 2026Olimpiadi 2026, scatta il divieto per le due ruote sulla preferenziale 90-91 30 Gennaio 2026Colturano, lettera da Buckingham Palace
  • Home
  • News
  • Rubriche
  • Comuni
Quindici News
Quindici News
  • Home
  • News
  • Rubriche
  • Comuni
  • Contatti
  • Newsletter
  • Newsletter
  • Contatti
Quindici News
Salute

Senza cure 70% malate osteoporosi, esperti ‘formare il territorio’

16 Novembre 2022
FacebookX TwitterPinterestLinkedInTumblrRedditVKWhatsAppEmail

(Adnkronos) – In Italia quasi 2,9 milioni di donne avrebbero bisogno di un trattamento anti-osteoporosi, ma il 71% – oltre 2 milioni – non ne ricevono nemmeno uno. Un gap terapeutico rilevato dall’International Osteoporosis Foundation (Iof) nella seconda edizione dello studio Scope (Scope ’21), che entro 12 anni aumenterà di quasi un quarto l’incidenza di fratture da fragilità nel nostro Paese. “E’ giunto il momento di interrompere questa spirale negativa e di agire, individuando per tempo i pazienti fragili e trattandoli tempestivamente”, esorta Iacopo Chiodini, presidente Siomms (Società italiana dell’osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro), che insieme ai colleghi intervenuti oggi a Milano alla presentazione dell’anticorpo monoclonale romosozumab sviluppato da Ucb in collaborazione con Amgen, approvato dall’Agenzia italiana del farmaco Aifa, segnala la necessità di formare il territorio, oltre che di sensibilizzare le istituzioni a livello regionale e nazionale.  Formulare proposte strategiche condivise sulle fratture da fragilità è l’impegno della Coalizione Frame*, un’alleanza aperta a clinici e associazioni con l’obiettivo di coinvolgere politici e decisori nella lotta all’emergenza ossa fragili. Un problema socio-sanitario ed economico sul quale c’è ancora molto da lavorare anche in termini di consapevolezza, se si pensa ad esempio che “in questo momento un paziente che si frattura non ha esenzioni per patologia: una discriminazione intollerabile rispetto ad altre condizioni che comportano lo stesso rischio di mortalità a un anno”, sottolinea Chiodini, professore associato di endocrinologia all’Università Statale di Milano e direttore della Struttura complessa di Endocrinologia dell’Asst Ospedale Niguarda del capoluogo lombardo. “Non accetto più di sentir dire che le fratture non si possono prevenire”, afferma Maria Luisa Brandi, presidente di Firmo (Fondazione italiana ricerca sulle malattie dell’osso) e dell’Osservatorio frattura da fragilità, membro del board Iof. “Una frattura tra le più gravi come quella di femore è uno degli eventi medici più prevenibili in assoluto”, assicura. “Ce lo dicono gli studi: oggi abbiamo terapie in grado di ridurre il rischio del 50% in media, dimezzando di conseguenza i costi” miliardari che queste fratture producono ogni anno e che cresceranno sempre più. “Siamo stati il primo Paese al mondo a redigere le Linee guida sulle fratture da fragilità emanate dall’Istituto superiore di sanità, un orgoglio italiano preso a modello dagli altri Paesi”, ricorda l’esperta. Ora “da questo documento è necessario partire per costruire e diffondere percorsi dedicati ai pazienti fratturati”. Come indica il titolo del progetto ‘Capture the Fracture’ lanciato dalla Iof per il suo decimo anniversario, “la prima frattura è un campanello d’allarme che va ‘catturato’ per avviare il paziente verso un percorso corretto e mirato in base alle cause della frattura e al rischio di ri-frattura. Significa che il paziente andrebbe seguito e monitorato dalla prima frattura in poi, effettuando una diagnosi differenziale, individuando un percorso e scegliendo la migliore terapia disponibile”, insiste Brandi. Sul territorio “il problema che abbiamo oggi – evidenzia Chiodini – è che spesso non riconosciamo il paziente a rischio. Chi arriva in Pronto soccorso per una frattura va segnalato immediatamente e indirizzato verso un percorso dedicato”. E “l’obiettivo di Frame è proprio trasferire competenza sul territorio e fra le istituzioni”, perché favoriscano questo dialogo a vantaggio del paziente e del Servizio sanitario nazionale.  “Oggi il territorio non è pronto a prendere in carico il paziente fratturato” e a farlo “in modo totale, da quando si verifica l’evento frattura al momento del ricovero e a quando viene dimesso, prospettando una prossimità assistenziale e un’indicazione terapeutica o riabilitativa ben precisa”, dice Tiziana Nicoletti, responsabile del Coordinamento nazionale Associazioni malati cronici e rari di Cittadinanzattiva. Invece “è necessaria una struttura territoriale in grado di farsene carico. Per questo come primo passo abbiamo redatto uno specifico Pdta”, un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale ad hoc, “per uniformare in tutta Italia la possibilità di esercitare un diritto da parte dei pazienti”. “Oggi le fratture da fragilità sono sottostimate, sottodiagnosticate e sottotrattate”, rimarca Umberto Tarantino, professore ordinario di malattie dell’apparato locomotore all’Università Tor Vergata di Roma, direttore dell’Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia B del Policlinico Tor Vergata UniRoma 2. “Basterebbe già chiedere al paziente ‘come ti sei fratturato?’ per individuarne il rischio e avviarlo a un Pdta mirato”, fa notare lo specialista auspicando la diffusione di servizi dedicati come gli Fls, i Fracture Liaison Services che “ancora mancano in diverse regioni. Al loro interno ci sono diverse figure capaci di interagire nel percorso di presa in carico del paziente con fratture da fragilità, personalizzandolo così da prevenire ri-fratture drammatiche”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

adnkronossalute
Post correlati
oculistica asst rhodense
RhoSaluteTerritorio

Oculistica: due ambulatori per la maculopatia all’ASST Rhodense

30 Gennaio 2026
alzheimer anziani
DresanoSalute

Dresano, udito sotto controllo: giornata di screening gratuito con Auser

30 Gennaio 2026
MilanoSalute

Curare il cancro al polmone senza chirurgia, prima italiana all’Ieo di Milano

30 Gennaio 2026
Carica altro
CATEGORIE
Arcore Bresso Cassina de' Pecchi Cerro al Lambro Cinisello Balsamo Cologno Monzese Colturano Cormano Cultura Cusano Milanino Dresano Eventi Lavoro Libri Locate di Triulzi Lombardia Meda Mediglia Melegnano Melzo Milano Mobilità Monza Notizie Opera Paullo Peschiera Borromeo Pieve Emanuele Pioltello Regione Lombardia Rho Rozzano Salute San Donato Milanese San Giuliano Milanese Saronno Segrate Sesto San Giovanni Sostenibilità Sovico Sport Territorio Triuggio Vimercate Vimodrone
    Facebook Twitter

    Quindi News è il portale di informazione di Milano e dell’hinterland. il quindicinale cartaceo è distribuito due volte al mese il martedì nel sud est milanese e nelle metropolitane. 

    La versione PDF è sempre scaricabile da questo sito

    Direttore Responsabile:
    Serena Cominetti
    direttore@quindicinews.it

    Direttore Editoriale:
    Fabio Tucci

    DATI SOCIETARI

    Redazione e Pubblicità 
    Editrice Milanese Srl

    Via Papa Giovanni XXIII, 3
    Peschiera Borromeo (MI)

    Tel. 02 94433055
    CF/PI 07770480965

    EDITORE

    Redazione e Pubblicità 
    Editrice Milanese Srl

    Via Papa Giovanni XXIII, 3
    Peschiera Borromeo (MI)

    Tel. 02 94433055
    CF/PI 07770480965

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

    Ricevi gli ultimi articoli di Quindici News

    ISCRIVITI ORA

    # TRENDING

    adnkronosmilanoRegione Lombardiasalutecinisello balsamoComune di RholavoroRhoComune di MonzaComune di MilanohomepageciniselloPolizia localesostenibilitàsegrateLombardiabibliotecalavoricormanoincontro
    © Copyright 2024 Quindici News. Tutti i diritti riservati.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • creativesoul.it
    • Cookie Policy (UE)
    Gestisci Consenso Cookie
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}