Pianoro, un anno di partecipazione civica dopo le alluvioni: si parte da Botteghino
Il Comune di Pianoro avvia un percorso partecipativo di 12 mesi per il futuro di Botteghino, Val di Zena e Parco delle Querce. A novembre quattro appuntamenti

Come tornare a vivere il Parco delle Querce e gli spazi collettivi di Botteghino dopo le profonde trasformazioni causate dagli eventi alluvionali e dai successivi interventi di messa in sicurezza? A questo interrogativo intende rispondere il percorso partecipativo promosso dal Comune di Pianoro, un’iniziativa della durata di dodici mesi pensata per condividere con la cittadinanza le scelte aperte per il futuro del territorio.
Il progetto prende il via da Botteghino per poi estendere progressivamente il confronto all’intero territorio comunale e alla Val di Zena, puntando a costruire un quadro conoscitivo condiviso che unisca le competenze tecniche alle esperienze vissute dai residenti. I contributi raccolti guideranno l’attività di un apposito panel civico deliberativo, chiamato a formulare raccomandazioni operative per le future decisioni dell’amministrazione.
Il calendario degli appuntamenti di novembre 2026
La prima fase del percorso prevede quattro incontri pubblici aperti a tutta la cittadinanza, che si terranno presso la sede del Circolo Arci «Il Botteghino», situato in via Zena 83 a Botteghino di Zocca:
- Martedì 3 novembre: Primo incontro pubblico di presentazione del percorso;
- Domenica 8 novembre: Laboratorio dedicato specificamente ai giovani;
- Lunedì 16 novembre: Focus tematico incentrato sul futuro del Parco delle Querce;
- Lunedì 30 novembre: Incontro dedicato agli spazi pubblici di Botteghino e alle relazioni con il contesto territoriale.
La partecipazione a tutti gli eventi in programma è libera e aperta a chiunque desideri contribuire alla rigenerazione e alla cura del territorio.
