Metropolitana M6 a Milano: presentato al pubblico il percorso partecipativo

Avviato a Milano il percorso partecipativo sulla nuova metropolitana M6. Presentati al Teatro della Quattordicesima gli scenari e il calendario dei lavori

METRO M2

Un passaggio fondamentale per il futuro dei trasporti urbani e della pianificazione territoriale cittadina. Ha preso il via questa mattina, presso il Teatro della Quattordicesima di Milano, il percorso partecipativo pubblico dedicato alla progettazione della linea metropolitana M6, nota come la linea rosa.

All’incontro pubblico, che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini, hanno presenziato l’assessora alla Mobilità Arianna Censi e l’assessora al Decentramento, Quartieri e Partecipazione Gaia Romani, affiancate dai tecnici del Comune di Milano, di Amat, MM, Atm e del Politecnico di Milano.

Quello che avviamo oggi è un momento strategico di ascolto e condivisione con la città su un’opera destinata a trasformare la mobilità, ma anche a incidere sulla qualità della vita delle persone. L’obiettivo di questa Amministrazione è raccogliere i bisogni, le aspettative e i desideri di chi vive Milano ogni giorno, mettendoli in dialogo con le scelte progettuali. Vogliamo che le voci delle milanesi e dei milanesi contribuiscano a orientare e affinare il progetto, perché un’infrastruttura così importante non riguarda soltanto gli spostamenti, ma il modo in cui viviamo questa città.
Gaia Romani, assessora ai Quartieri, Decentramento e Partecipazione

La realizzazione di una grande infrastruttura di mobilità deve tenere insieme competenza tecnica, ascolto e partecipazione. Le esperienze di M4 e M1 a Baggio ci hanno insegnato quanto sia importante confrontarsi con le persone e con i territori, per comprendere come un’opera trasformi i luoghi in cui viviamo e individuare le soluzioni più rispondenti alle esigenze della città. Non tutti i bisogni possono trovare una risposta immediata o compatibile con le risorse disponibili, ma è nostro dovere ascoltare, spiegare le scelte e valutare le diverse possibilità.
Arianna Censi, assessora alla Mobilità

Gli scenari progettuali e le ipotesi al vaglio

Inserita per la prima volta nel Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS) nel 2018, la nuova linea M6 è stata oggetto negli anni di articolati studi tecnici. Tra le quasi 70 combinazioni infrastrutturali analizzate, sono state illustrate sei soluzioni principali, ridotte a tre ipotesi prioritarie a seguito delle analisi costi-benefici:

  • Prolungamento M2 (opzione 1): tracciato da Abbiategrasso a Corvetto, lungo 4,2 chilometri con le tre stazioni di Angilberto, Quaranta e Corvetto;
  • Prolungamento M2 (opzione 2): tracciato da Abbiategrasso a Salvanesco, lungo 2,4 chilometri con le due stazioni di Monti Sabini e Salvanesco;
  • Linea Circolare: percorso di 27,8 chilometri con 23 stazioni (Famagosta, San Paolo, Faenza, Gelsomini, Primaticcio, Ospedale San Carlo, San Siro, Lampugnano, Accursio, Villapizzone, Bovisa FS, Jenner, Maciachini, Marche, Centrale, Loreto, Romagna, Susa, Porta Vittoria, Cuoco, Scalo Romana, Quaranta, Cermenate).

Il calendario del percorso partecipativo fino a marzo 2027

La fase di consultazione pubblica proietterà i suoi appuntamenti fino al mese di marzo 2027 attraverso incontri diffusi su tutto il territorio comunale:

  • Da novembre a gennaio: giornate di ascolto e workshop di approfondimento nei singoli Municipi con esperti e stakeholder;
  • Febbraio: laboratorio di rielaborazione e sintesi delle proposte emerse con il contributo dei cittadini;
  • Marzo 2027: evento di restituzione finale alla città per la consegna delle evidenze all’amministrazione comunale.
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