Youth and Future a Milano: grande arte contemporanea per il cambiamento
Fino al 1° novembre 2026 la mostra Youth and Future a Palazzo Reale raccoglie opere e istanze dei giovani per il cambiamento. Ingresso gratuito

La Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano si trasforma in un presidio di riflessione e dialogo generazionale. Fino al 1° novembre 2026 la sede espositiva ospita la mostra ad ingresso gratuito «Youth and Future», promossa dal Comune di Milano – Cultura, ideata dall’artista Giovanni Caccamo e prodotta da Palazzo Reale con Youth and Future – Parola ai Giovani APS, in collaborazione con l’Associazione Arte Continua e la Fondazione Sylva.
Il progetto nasce dalle istanze e dai contributi scritti di migliaia di giovani coinvolti in università, istituti di detenzione e centri di accoglienza, interrogati sulle trasformazioni della società attuale e sulle parole chiave del futuro.
Il dialogo tra grandi maestri e nuove generazioni
I testi redatti dai ragazzi sono diventati fonte di ispirazione per artisti di fama internazionale. Sul valore del percorso espositivo è intervenuto l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi:
Youth and Future porta a Palazzo Reale le parole, i sogni e le inquietudini delle nuove generazioni, mettendole in dialogo con il lavoro di grandi artisti italiani e internazionali. Da Maurizio Cattelan a Michelangelo Pistoletto, da Anish Kapoor a Kiki Smith, fino ad Antony Gormley e Giuseppe Penone, il progetto di Giovanni Caccamo costruisce un confronto tra generazioni, linguaggi e culture diverse. Perché anche attraverso l’arte possiamo dare forza alle idee di cambiamento e trasformarle in partecipazione concreta.
Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura
La prima fase dell’iniziativa ha visto il coinvolgimento di firme come Francesca Cataldi, Maurizio Cattelan, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice, Giulia Napoleone, Michelangelo Pistoletto, Fabrizio Plessi, Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Ferdinando Scianna e Guido Strazza (con opere in prestito dalla collezione Ifis art di Banca Ifis). La seconda fase ha ampliato la collaborazione a maestri del calibro di Adel Abdessemed, Leandro Erlich, Antony Gormley, Eva Jospin, Anish Kapoor, Ahmed Mater, Moataz Nasr, Giuseppe Penone, Tobias Rehberger, Julian Schnabel e Kiki Smith, le cui opere andranno a sostenere i progetti ambientali Boschi del Cambiamento e Arte per la Riforestazione.
Installazioni, reportage e il volume Treccani
Il percorso espositivo comprende l’installazione digitale interattiva Wall of Change, i reportage fotografici firmati da Marco Anelli (dedicato alla performance Agorà del Cambiamento ai Musei Vaticani) e Jamie Hawkesworth (sulla traversata transatlantica The Ark of Change), un arazzo inedito di Mimmo Paladino, le opere “cancellate” di Emilio Isgrò, la struttura specchiante di Michelangelo Pistoletto e una video installazione firmata dal regista Luc Jacquet in collaborazione con MasiFilm.
L’esposizione è sostenuta da Banca Ifis e Ifis Art come main partner, con il supporto di Pulsee Luce e Gas, la media partnership di Urban Vision e la sponsorship tecnica di MAG. Contestualmente all’evento, l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani pubblica il volume antologico Youth and Future – Parola ai Giovani, che documenta l’intero iter del progetto dal 2021 ad oggi.
