Mediglia, la nota del sindaco Fabiano sulle indagini alla RSA Borromea

Il sindaco di Mediglia Giovanni Carmine Fabiano è intervenuto sull'indagine dei NAS alla RSA Borromea di Mombretto, facendo visita agli ospiti

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Il Sindaco di Mediglia interviene sui gravissimi fatti emersi presso la RSA Borromea di Mombretto.

Ho appreso dagli organi di stampa la notizia delle gravissime vicende emerse a seguito delle indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Milano, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lodi, riguardanti presunti episodi di maltrattamenti e violenza sessuale ai danni di alcune anziane ospiti della RSA Borromea di Mombretto. Una notizia che mi ha profondamente scosso, non soltanto nella mia veste istituzionale di Sindaco, ma soprattutto come uomo e come cittadino. Quando si parla di anziani, si parla delle persone più fragili della nostra comunità, di madri, padri, nonni e nonne che hanno dedicato la propria vita alle loro famiglie e che meritano rispetto, protezione, dignità e amore. Apprendere che proprio all’interno di una struttura deputata alla loro assistenza possano essersi verificati comportamenti di tale gravità provoca indignazione, amarezza e profonda preoccupazione. Desidero esprimere la mia piena fiducia nel lavoro della Magistratura e dei Carabinieri del NAS, ai quali rivolgo un sincero ringraziamento per la professionalità e la delicatezza con cui hanno condotto un’indagine tanto complessa quanto importante. Sarà compito della Giustizia accertare ogni singola responsabilità, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e delle garanzie previste dal nostro ordinamento. Qualora le accuse trovassero conferma nelle sedi giudiziarie, auspico che i responsabili vengano puniti con la massima severità consentita dalla legge. Non può esserci alcuna tolleranza verso chi approfitta della fragilità e dell’impossibilità di difendersi di persone affidate alle proprie cure. Ma oggi, più di ogni altra cosa, sento il dovere di rivolgere la mia attenzione agli ospiti della struttura e alle loro famiglie. Per questo motivo, alle ore 18.00 di oggi, insieme all’Assessore alle Politiche Sociali, mi sono recato personalmente presso la RSA Borromea di Mombretto. Non ho voluto limitarmi a una telefonata o a una richiesta formale di chiarimenti. Ho sentito il bisogno di esserci. Di persona. Ho incontrato la Direzione della struttura, ma soprattutto ho voluto fare visita agli anziani ospiti, parlare con loro, osservare i loro volti, guardare nei loro occhi, cercare di comprendere il loro stato d’animo e far sentire concretamente la vicinanza e la presenza delle istituzioni. Perché dietro ogni porta di quella struttura non c’è semplicemente un posto letto, ma una persona, una storia, una vita intera che merita rispetto. E dietro ogni anziano c’è una famiglia che deve poter affidare il proprio caro a una struttura assistenziale con la certezza che venga trattato con umanità, professionalità e dignità. La visita di oggi non pretende certamente di sostituirsi agli accertamenti delle autorità competenti, ma rappresenta un gesto di responsabilità, attenzione e vicinanza che ritengo doveroso da parte di chi amministra questa comunità. È altrettanto importante non generalizzare e non confondere le eventuali responsabilità individuali con l’impegno di tutti quei professionisti e operatori socio-sanitari che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con dedizione, sensibilità e autentico spirito di servizio. La fiducia delle famiglie e la sicurezza degli ospiti devono essere tutelate senza esitazioni. Come Amministrazione Comunale continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della vicenda, mantenendo un’interlocuzione con la Direzione della struttura e con gli enti competenti, nel rispetto delle rispettive responsabilità e competenze. Alle famiglie delle persone coinvolte e a tutti gli ospiti della RSA desidero rivolgere un messaggio semplice, ma profondamente sentito: Non siete soli. La comunità di Mediglia e le sue istituzioni vi sono vicine. Per me essere Sindaco significa anche questo: esserci nei momenti difficili, soprattutto quando a essere coinvolte sono le persone più fragili, quelle che spesso non hanno la forza o la possibilità di far sentire la propria voce. La dignità umana non è negoziabile. Mai.
Giovanni Carmine Fabiano, Sindaco di Mediglia
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