Mattia Berveglieri ospite del Rotary Club Monza Villa Reale
Dibattito allo Sporting Club con il fondatore di Numb, il ruolo delle famiglie nella trasmissione degli acquisti responsabili

La cultura della qualità, la tracciabilità dei filati e la tutela della manifattura d’eccellenza sono state al centro dell’evento promosso mercoledì 14 ottobre 2026 dal Rotary Club Monza Villa Reale allo Sporting Club Monza. La serata, intitolata “Moda senza inganni. Dalle etichette ai prezzi: capire prima di acquistare” ha visto la partecipazione del divulgatore e imprenditore tessile Mattia Berveglieri, ideatore del marchio Numb. L’incontro ha offerto un’occasione di confronto sui meccanismi della filiera abbigliamento, dalla produzione dei capi alla creazione di contenuti informativi rivolti al pubblico e con impatto sociale.
Nel corso del dibattito curato dal presidente Cesare Lavia e dal direttore di quindicinews.it Serena Cominetti si è riflettuto sullo stato di salute del Made in Italy, sui costi umani e sociali nascosti dietro la moda veloce e sull’importanza di saper leggere correttamente le etichette di composizione per evitare gli errori più comuni durante gli acquisti.
La diffusione dell’informazione, la sfida di fare impresa e le dinamiche del pubblico
Durante il suo intervento, Mattia Berveglieri ha ripercorso la propria esperienza professionale, soffermandosi sulla sua passione per il settore tessile evoluta poi in progetti di alfabetizzazione sui social. Rispetto alle complessità riscontrate negli anni passati, il fondatore di Numb ha evidenziato come lo scenario attuale offra maggiori opportunità per coniugare etica e sostenibilità economica, pur richiedendo una costante attenzione all’equilibrio dei costi operativi.
Particolarmente significativo è stato il passaggio dedicato alla composizione della propria community: il relatore ha spiegato come il suo target principale sia composto prevalentemente da donne ma anche da tanti ragazzi giovani che poi passano i contenuti ai propri genitori. Dell’attività sui social, dove conta mezzo milione di follower solo su Instagram, ha parlato dei suoi contenuti per conoscere la composizione dei materiali degli indumenti e della provenienza, sottolineando gli impatti ambientali e sulla filiera del lavoro del fast fashion; nella serata si è parlato anche dei contenuti legati alle magliette dei Vigili del Fuoco.



