Longevità e intelligenza artificiale, ASST Brianza riunisce gli esperti
Al centro prevenzione, invecchiamento attivo, intelligenza artificiale e qualità della vita.

Vivere più a lungo, ma soprattutto vivere meglio. È questo il messaggio al centro del Longevity Day, l’iniziativa promossa da ASST Brianza e ospitata giovedì 15 ottobre 2026 all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, a Milano.
Un appuntamento dedicato alle nuove sfide della sanità, dalla prevenzione all’invecchiamento attivo, fino all’impiego dell’intelligenza artificiale per migliorare la diagnosi e la personalizzazione delle cure.
Ad aprire il convegno è stato il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, che ha richiamato la necessità di ripensare il sistema sanitario alla luce dei cambiamenti demografici e dell’aumento dell’aspettativa di vita.
«La vera sfida della longevità non è soltanto vivere più a lungo, ma vivere meglio», ha sottolineato Romani, evidenziando il ruolo della prevenzione, della ricerca e dell’innovazione nella costruzione di un modello sanitario capace di rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più anziana.
Longevità, in Lombardia gli over 85 saranno l’8% nel 2040
L’Italia figura tra i primi dieci Paesi al mondo per aspettativa di vita, che raggiunge gli 84 anni. Un risultato che testimonia i progressi compiuti sul piano sanitario e sociale, ma che comporta anche nuove sfide per l’organizzazione dei servizi.
In Lombardia, secondo i dati presentati in occasione del convegno, nel 2040 gli ultraottantacinquenni rappresenteranno l’8% della popolazione, rispetto al 3,6% registrato nel 2020.
Un cambiamento demografico significativo, che richiederà una crescente attenzione alla gestione delle patologie croniche, all’assistenza territoriale e al mantenimento dell’autonomia delle persone anziane.
Il tema non riguarda soltanto la sostenibilità economica del sistema sanitario, ma anche la capacità di garantire servizi adeguati e una buona qualità della vita durante tutte le fasi dell’invecchiamento.
Federico Romani: dalla cura alla prevenzione
Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale ha indicato la necessità di spostare progressivamente l’attenzione dalla cura delle malattie alla loro prevenzione.
«Dobbiamo trasformare l’invecchiamento della popolazione da una sfida per la sostenibilità del sistema sanitario in un’opportunità per migliorare la qualità della vita delle persone», ha dichiarato Federico Romani.
«La strada è chiara: spostare il baricentro dalla cura alla prevenzione, intervenendo prima che la malattia si manifesti».
Tra le priorità richiamate dal presidente figurano gli screening oncologici, la lotta all’obesità e le campagne vaccinali, ambiti nei quali il Consiglio regionale è impegnato a sostenere le politiche di prevenzione.
Romani ha inoltre sottolineato che la prevenzione deve procedere insieme alla prossimità dei servizi, alla ricerca e all’innovazione tecnologica.
Intelligenza artificiale e nuove possibilità per la medicina
Uno dei temi affrontati dal Longevity Day riguarda il contributo che le nuove tecnologie possono offrire alla medicina, in particolare attraverso l’intelligenza artificiale.
Secondo Romani, questi strumenti possono contribuire a individuare i fattori di rischio, anticipare l’insorgenza delle patologie e personalizzare i percorsi di cura, senza sostituire le competenze e il ruolo dei professionisti sanitari.
«La Lombardia, grazie ai suoi centri d’eccellenza, ha tutte le potenzialità per continuare a essere protagonista di questa sfida», ha affermato il presidente.
«L’obiettivo non è semplicemente aggiungere anni alla vita, ma aggiungere salute, autonomia e qualità a ogni anno vissuto».
La ricerca sull’healthspan, ovvero il periodo della vita trascorso in buona salute, rappresenta uno degli ambiti sui quali si concentra il confronto tra specialisti, istituzioni e mondo accademico.
ASST Brianza: un nuovo modello sanitario per tutte le età
Il Longevity Day nasce con l’obiettivo di favorire il confronto tra istituzioni, professionisti sanitari, ricercatori, università e terzo settore sulle prospettive di evoluzione del sistema sanitario.
Al centro c’è la necessità di superare un modello basato prevalentemente sulla gestione delle patologie, sviluppando un approccio che accompagni le persone lungo tutto l’arco della vita.
A spiegare le finalità dell’iniziativa è Michele Sofia, direttore sanitario di ASST Brianza e responsabile scientifico dell’evento.
«Serve un’evoluzione del modello sanitario: non solo gestione della malattia, ma prevenzione, promozione della salute e qualità della vita lungo tutto l’arco dell’esistenza», sottolinea Sofia.
«Con il Longevity Day vogliamo che le aziende sanitarie pubbliche siano protagoniste nella costruzione di politiche per la salute e il benessere della popolazione».
Due panel su prevenzione, cronicità e Silver Economy
Il programma del convegno è articolato in due panel, dedicati ad alcuni dei principali temi legati all’allungamento della vita e alla trasformazione dei sistemi sanitari.
La sessione della mattina è incentrata sulle politiche sanitarie, sulla prevenzione e sulla gestione delle cronicità, con particolare attenzione ai modelli assistenziali necessari per rispondere all’evoluzione dei bisogni della popolazione.
Il panel pomeridiano affronta invece il rapporto tra territori, Silver Economy e intelligenza artificiale, analizzando le opportunità offerte dall’innovazione e i cambiamenti economici e sociali legati all’invecchiamento.
Complessivamente sono cinque i temi individuati come filo conduttore del confronto:
- Longevità, invecchiamento attivo e healthy ageing;
- Prevenzione, cronicità e nuovi modelli di assistenza;
- Politiche sanitarie e governance della longevità;
- Società, territori e Silver Economy;
- Innovazione, intelligenza artificiale e ricerca sull’healthspan.
Dopo i saluti istituzionali del presidente Federico Romani, tra gli interventi è previsto anche il contributo di Emanuele Monti, presidente della Commissione Sostenibilità sociale.
La sfida della longevità parte dalla prevenzione
Il confronto promosso da ASST Brianza mette in evidenza come l’aumento dell’aspettativa di vita richieda un ripensamento delle politiche sanitarie e sociali.
Non si tratta soltanto di garantire cure appropriate a una popolazione che invecchia, ma anche di favorire il mantenimento della salute, dell’autonomia e della partecipazione alla vita sociale.
Prevenzione, assistenza territoriale, innovazione tecnologica e ricerca rappresentano quindi gli strumenti sui quali costruire un sistema sanitario capace di rispondere alle trasformazioni demografiche dei prossimi anni.
Con il Longevity Day, ASST Brianza porta questi temi al centro del confronto regionale, sottolineando il ruolo delle aziende sanitarie pubbliche nella promozione di politiche orientate non soltanto alla cura delle malattie, ma al benessere delle persone durante l’intero arco della vita.
