Meda, 50 anni dal disastro diossina: un incontro sulla memoria dei disastri ambientali

Il 28 ottobre alle 21.00 una conferenza ricorda i 50 anni del disastro diossina, confrontando il caso Icmesa con l'incidente industriale di Manfredonia.

Meda icmesa

Dal disastro diossina dell’Icmesa all’incidente industriale dell’ANIC-ENI di Manfredonia. Prosegue a Meda il ciclo di incontri dedicato al cinquantesimo anniversario dell’incidente del 10 luglio 1976, con una nuova conferenza che mette a confronto due vicende significative della storia ambientale e industriale italiana.

L’appuntamento è in programma mercoledì 28 ottobre 2026 alle 21.00, nella Sala Civica “Radio” di vicolo Comunale a Meda. L’ingresso è gratuito e l’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza.

La memoria del disastro diossina, cinquant’anni dopo

La conferenza, intitolata “Dopo la diossina dell’Icmesa l’arsenico dell’ANIC-ENI su Manfredonia”, si inserisce nel programma “1976-2026: La memoria a 50 anni dal disastro diossina”.

Il 10 luglio 1976 un incidente nello stabilimento Icmesa provocò la fuoriuscita di una nube tossica contenente diossina, contaminando il territorio di Seveso e dei Comuni vicini, tra cui Meda.

La vicenda segnò profondamente la Brianza, con conseguenze ambientali, sanitarie e sociali che sono state oggetto di studi e approfondimenti nei decenni successivi.

L’incontro del 28 ottobre allargherà lo sguardo a un’altra vicenda industriale del 1976, quella di Manfredonia, in Puglia, dove un incidente nello stabilimento petrolchimico ANIC provocò il rilascio di sostanze contenenti arsenico.

Cinque interventi tra ambiente, salute e memoria

La serata prevede la partecipazione di studiosi, ricercatori e rappresentanti di realtà impegnate sui temi della salute e dell’ambiente.

Alberto Colombo, ambientalista, interverrà sul tema “A 50 anni da due disastri colpevoli”, proponendo una riflessione sulle due vicende industriali.

Giulia Malavasi, autrice del libro “Manfredonia. Storia di una catastrofe continuata”, approfondirà il caso pugliese e le sue conseguenze.

Maurizio Portaluri, di Medicina Democratica Puglia, presenterà un intervento dedicato a “Nicola Lovecchio contro l’ENI”.

La ricercatrice Lorenza Moretti dialogherà con Rosa Porcu, del Movimento Cittadino Donne di Manfredonia, portando al centro dell’attenzione l’esperienza delle comunità coinvolte.

Infine, la sociologa Emanuela Macelloni affronterà il tema delle pratiche socio-ecologiche per riparare il danno.

Un confronto tra due territori segnati dagli incidenti industriali

La conferenza intende favorire una riflessione che non si limiti alla ricostruzione storica degli incidenti, ma consideri anche le conseguenze di lungo periodo sulle comunità e sull’ambiente.

Mettere a confronto Seveso, Meda e Manfredonia significa approfondire il rapporto tra attività industriali, tutela della salute, responsabilità e partecipazione dei cittadini.

L’iniziativa rappresenta inoltre un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni la memoria di eventi che hanno contribuito a modificare la sensibilità collettiva nei confronti dei rischi industriali.

Appuntamento il 28 ottobre alla Sala Civica Radio

La conferenza si terrà mercoledì 28 ottobre 2026, dalle 21.00 alle 23.30, presso la Sala Civica “Radio”, in vicolo Comunale a Meda.

L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Cultura del Comune di Meda, all’indirizzo [email protected].

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