Monza, il Duomo svela i suoi tesori: saranno restaurati gli affreschi del sottotetto
La Fondazione per il Duomo di Monza presenta il nuovo intervento: messa in sicurezza del tetto e restauro degli affreschi medievali custoditi nel sottotetto.

Dopo il recupero dei Quadroni della navata centrale, il prossimo grande intervento riguarderà il tetto del Duomo di Monza e gli antichi affreschi custoditi nel sottotetto. È il nuovo progetto annunciato oggi, 30 settembre, in occasione della presentazione ufficiale alla città della Fondazione per il Duomo di Monza.
Il fondo filantropico, costituito il 26 febbraio 2025 all’interno della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, nasce con l’obiettivo di sostenere il restauro, la manutenzione e la valorizzazione della Basilica di San Giovanni Battista e del suo patrimonio storico e artistico.
Dopo i Quadroni, il nuovo intervento sul Duomo
Il primo progetto promosso dalla Fondazione si è recentemente concluso e ha riguardato la pulizia e la manutenzione ordinaria del ciclo dei Quadroni della navata centrale, dieci grandi teleri barocchi che raccontano le origini longobarde della Basilica, alcuni degli episodi principali della vita della regina Teodolinda e la storia della Corona Ferrea.
Ora l’attenzione si sposta su un intervento più complesso. Il progetto prevede infatti il consolidamento e la messa in sicurezza strutturale del tetto del Duomo e, parallelamente, il recupero degli affreschi del XIV e XV secolo conservati nel sottotetto.
Si tratta di testimonianze della fase più antica della storia dell’edificio, oggi collocate in un’area non accessibile al pubblico. Una volta conclusi i lavori, questo patrimonio potrà essere conosciuto per la prima volta dai visitatori attraverso apparati iconografici e dispositivi tecnologici all’interno del Museo e Tesoro del Duomo.
Gli affreschi medievali nascosti nel sottotetto
Durante la presentazione sono stati approfonditi i due ambiti del progetto. L’ingegner Mauro Mariani di BBM Studio Associato ha illustrato l’intervento previsto sulla copertura, mentre la restauratrice Anna Lucchini ha presentato il progetto dedicato agli affreschi.
L’obiettivo è quindi duplice: intervenire su una parte strutturale fondamentale della Basilica e, contemporaneamente, recuperare un patrimonio pittorico medievale rimasto per secoli in un luogo non fruibile.
«Dopo il restauro dei Quadroni, oggi guardiamo a un intervento ancora più impegnativo: dare sicurezza al tetto del Duomo e riportare alla luce affreschi da secoli inaccessibili», ha spiegato Giuseppe Fontana, promotore della Fondazione per il Duomo di Monza e presidente della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza.
«Il Duomo è il segno visibile di una storia condivisa, di una comunità che nei secoli ha saputo costruire e custodire un bene per il Bene comune. Fondazione per il Duomo di Monza nasce dalla convinzione che questa responsabilità non spetti solo alle istituzioni, ma a chiunque scelga di farne parte».
La mostra dedicata ai Quadroni appena restaurati
La giornata del 30 settembre segna anche l’apertura della mostra fotografica “Guardare e Leggere. Dettagli preziosi dai quadroni del Duomo”, presentata da Rita Capurro, direttrice del Museo e Tesoro del Duomo di Monza.
L’esposizione, promossa dal Museo e Tesoro del Duomo – Fondazione Gaiani, nasce per offrire una nuova lettura dei dieci grandi teleri barocchi della navata centrale dopo l’intervento di pulitura e manutenzione programmata sostenuto dalla Fondazione per il Duomo di Monza.
Proprio la collaborazione tra Fondazione per il Duomo di Monza e Fondazione Gaiani punta a creare un modello stabile per la tutela e la valorizzazione del patrimonio della Basilica, mettendo in comune risorse, competenze e progettualità.
Un progetto che chiama a raccolta la comunità
La Fondazione punta infatti a coinvolgere istituzioni, cittadini e sostenitori privati in un impegno continuativo per la conservazione del Duomo, superando la logica del singolo intervento di restauro.
«Custodirlo oggi significa raccogliere un’eredità che tante istituzioni, nel tempo, hanno saputo tramandare e rispondere con generosità disinteressata a una responsabilità che riguarda tutti: cittadini, fedeli, imprese», ha sottolineato monsignor Marino Mosconi, arciprete del Duomo di Monza.
«Restaurare il tetto e riportare alla luce gli affreschi del sottotetto è un gesto che unisce cura materiale e valore spirituale, perché chi si affaccia al Duomo possa continuare a intravedervi, oltre alla bellezza, il segno di qualcosa che dura oltre il tempo».
Con il nuovo intervento prende così forma il secondo capitolo dell’attività della Fondazione: dalla manutenzione dei Quadroni alla sicurezza della copertura e al recupero degli affreschi medievali, con l’obiettivo di preservare e rendere progressivamente conoscibile un patrimonio che appartiene alla storia di Monza.




