Medicina, arte e spiritualità: alla Villa Reale di Monza il convegno UR-RA

Un nuovo umanesimo della cura: medici, artisti e religioni a confronto a Monza il 28 e 29 settembre

Convegno ur ra monza

Che cosa significa curare nell’epoca della medicina di precisione, delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale? È la domanda al centro del convegno “UR-RA – Medicina, cura e spiritualità. Per un nuovo Umanesimo della cura: dialoghi tra sapere medico, arti e religioni”, in programma il 28 e 29 settembre alla Villa Reale di Monza.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Reggia di Monza e la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e si inserisce nel programma culturale della mostra “UR-RA – Unity of Religions, Responsibility of Art” di Michelangelo Pistoletto, visitabile alla Reggia fino al 31 ottobre.

Per due giornate professionisti della salute, studiosi, artisti ed esponenti delle tradizioni cristiana, ebraica, islamica e induista si confronteranno sul significato della cura, considerata non soltanto come atto scientifico e clinico, ma come relazione che coinvolge la persona nella sua dimensione biologica, psicologica, etica, sociale, culturale e spirituale.

Dall’inizio della vita alle cure palliative

Il programma seguirà idealmente alcune delle principali fasi dell’esistenza. La prima giornata, lunedì 28 settembre, si aprirà con la sessione dedicata all’accompagnamento nella vita e alle questioni bioetiche legate alla nascita.

Anna Locatelli, direttore del Dipartimento Area della Donna e Materno Infantile della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, interverrà sul tema “L’inizio della vita: il primo incontro di cura”. Seguiranno una tavola rotonda interreligiosa sulle questioni bioetiche di inizio vita e l’intervento di Chiara Locatelli dedicato all’assistenza al neonato con malformazioni congenite.

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sul rispetto nella cura e sulla relazione tra medico e paziente. Roberto Malacrida affronterà il rapporto tra incontro umano, cura e spiritualità, mentre altri contributi saranno dedicati alla meditazione nell’ospedale contemporaneo, al rapporto tra arte e cura e all’accompagnamento dei bambini e delle famiglie in oncoematologia pediatrica.

Michelangelo Pistoletto e la Trinamica applicata alla medicina

Tra i protagonisti del convegno ci sarà Michelangelo Pistoletto. Lunedì 28 settembre l’artista dialogherà con Angelo Crespi, direttore della Grande Brera, e Francesco Monico, curatore di UR-RA, sul concetto di Trinamica applicato alla medicina.

La Trinamica, uno degli elementi centrali del pensiero di Pistoletto e della visione del Terzo Paradiso, viene utilizzata nel convegno come chiave per interpretare la cura come un “terzo spazio” generato dall’incontro tra medico e paziente, sapere ed esperienza, tecnologia e corpo.

Fine vita, dignità e cure palliative

La mattina di martedì 29 settembre sarà dedicata alla dignità nella morte. Gianlorenzo Scaccabarozzi interverrà sul tema “La cura nel fine vita: prendersi tempo, prendersi cura”, seguito da un nuovo confronto interreligioso sulle questioni bioetiche legate al fine vita.

Spazio anche alle cure palliative pediatriche con Pablo Mauricio Ingelmo, responsabile della Terapia del Dolore e Medicina Palliativa Pediatrica del San Gerardo, che approfondirà l’accompagnamento del bambino e della famiglia dalla diagnosi di inguaribilità fino al fine vita.

Verso un Manifesto per un nuovo umanesimo della cura

La parte conclusiva del convegno sarà dedicata alla costruzione del Manifesto “Medicina, cura e spiritualità”. Michelangelo Pistoletto dialogherà con Cristiana Collu, direttrice della Fondazione Querini Stampalia di Venezia, Francesco Monico e Michele A. Riva. Interverrà anche la giornalista Cristina Gabetti con una riflessione sulla visione olistica dell’esperienza quotidiana.

Una tavola rotonda con Vittorio A. Sironi, Michele A. Riva ed Erik P. Sganzerla contribuirà quindi alla preparazione del Manifesto, pensato come una traccia aperta capace di mettere in relazione rigore scientifico, innovazione tecnologica, responsabilità etica, immaginazione e dimensione spirituale.

“Per il San Gerardo il tema della cura è prima di tutto una domanda sul significato dell’assistere, cioè dello stare accanto alla persona”, sottolinea Claudio Cogliati, presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori. La sfida della medicina contemporanea, aggiunge, è riuscire a tenere insieme le possibilità offerte dall’innovazione con la profondità della relazione umana.

Il convegno si svolgerà nel Salone da Ballo della Villa Reale, riconfigurato nell’ambito della mostra come Sala della Trinamica. L’ingresso è compreso nel biglietto della Villa Reale.

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