La nebbia avvolge le porte di questa parte di Milano e filtra rumori e luce lasciando una coltre di silenzio sulle antiche mura del Mulino annesso all’Abbazia di Chiaravalle. L’inverno bussa al finire dell’autunno mentre la città spirituale respira le ore insieme al patrono che la fece grande. In questa atmosfera ieratica le note virtuose e popolari di due culture, Milano e la Turchia, si incontrano e arricchiscono il desiderio di conoscenza degli attenti spettatori presenti. La serata è introdotta da Marco Battaglia con la sonata op.15 di Mauro Giuliani, il maggiore chitarrista-compositore dell’800 italiano seguita da una fantasia su temi della Norma di Vincenzo Bellini, trascritti da Napolèon Coste. Nell’interpretazione si avvale di una chitarra “Gennaro Fabricatore, Napoli 1811”, che appartiene alla sua collezione di strumenti storici. Il virtuosismo richiesto nella prima parte diventa caratteristica peculiare anche nella seconda parte che si apre con brani, trascritti e interpretati di Sinan Ersahin, attualmente direttore artistico del Cemal Resit Rey International Istanbul Guitar Festival, su temi popolari rielaborati da Asyk Veysel, poeta e musicista turco del secolo scorso, icona dei menestrelli dell’Anatolia, che contribuì grandemente a far conoscere temi di quella tradizione vocale e strumentale attraverso un’intensa opera di divulgazione mediante le sue esecuzioni. Musiche originali dello stesso Sinan Ersahin concludo la serata di un concerto che è arrivato alla IV edizione, organizzato da 800 Musica Festival, con il patrocinio di Regione Lombardia e Municipio 5 del Comune di Milano.
