Agrate Brianza, il Parco PANE verso la regionalizzazione: più aree tutelate
Agrate Brianza punta a portare dal 27,1% al 35% il territorio tutelato nel Parco PANE. La proposta di regionalizzazione passa ora dal Consiglio comunale.

Portare dal 27,1% al 35% la quota di territorio comunale tutelato, facendo crescere da 313 a 395 ettari le aree comprese nel Parco PANE. È uno degli obiettivi illustrati ad Agrate Brianza durante l’assemblea pubblica “Verso la regionalizzazione – Parco P.A.N.E.”, dedicata al percorso che dovrebbe trasformare l’attuale Parco locale di interesse sovracomunale in un parco regionale.
L’incontro si è svolto martedì 8 settembre nella sala consiliare del Comune. A fare il punto sul progetto sono stati l’assessore alle Politiche Ambientali Roberto Strabello, il presidente del CdA del Parco PANE Silvano Brambilla e il presidente del Parco Adda Nord Giorgio Monti.
Da 313 a 395 ettari di territorio tutelato
Il percorso di regionalizzazione è stato avviato nell’ottobre 2025. Per Agrate Brianza il progetto prevede un significativo ampliamento delle aree comprese nel parco.
Attualmente il Parco PANE interessa 313 ettari, pari al 27,1% del territorio comunale. L’obiettivo indicato dall’Amministrazione e dal PLIS è arrivare a 395 ettari e al 35% del territorio.
Le nuove aree che verrebbero inserite sono localizzate nella zona di Trivulzina, attorno alla vasca di volano e a Cascina Morosina, nell’area di via Lecco e in quella adiacente a viale Trivulzio.
Cosa cambierebbe con il parco regionale
Durante l’assemblea sono state illustrate le principali differenze tra l’attuale PLIS e un parco regionale. Il presidente del Parco PANE Silvano Brambilla ha indicato tra gli obiettivi l’innalzamento del livello di tutela di fronte alla crescente pressione antropica, una maggiore protezione paesaggistica e la possibilità di accedere a nuove risorse economiche.
Un parco regionale deve infatti dotarsi di un Piano Territoriale di Coordinamento, strumento per la gestione e il governo del territorio le cui previsioni prevalgono sugli strumenti urbanistici comunali.
C’è poi il tema delle risorse. I parchi regionali possono partecipare a bandi ai quali i PLIS non hanno accesso. Nel corso dell’incontro è stato ricordato che nell’ultimo anno Regione Lombardia ha destinato 5 milioni di euro ai propri parchi regionali.
Una tutela più stabile nel tempo
Il presidente del Parco Adda Nord Giorgio Monti ha evidenziato anche la diversa natura giuridica delle due forme di tutela. L’adesione a un PLIS è volontaria, mentre un parco regionale viene istituito attraverso una legge regionale, così come avviene per l’ampliamento dei suoi confini.
Il passaggio consentirebbe quindi, secondo quanto illustrato durante l’assemblea, di rendere la tutela più solida e stabile nel tempo e di ampliare le funzioni legate alla salvaguardia ambientale.
Tra gli aspetti indicati figurano inoltre la valorizzazione culturale e storica del territorio, la promozione del turismo e il potenziamento della vigilanza ambientale, che dovrebbe comprendere anche la componente dell’antincendio boschivo.
Il progetto passa dal Consiglio comunale
Il prossimo passaggio sarà l’esame della proposta da parte del Consiglio comunale di Agrate Brianza. Il percorso dovrà poi coinvolgere tutte le Amministrazioni comunali che fanno parte del PLIS.
Una volta completate le approvazioni, il Parco PANE adotterà una delibera complessiva da trasmettere a Regione Lombardia con i nuovi confini definiti dai singoli Comuni. La Regione dovrà quindi valutare l’ammissibilità della proposta e, in caso di esito positivo, predisporre una proposta di legge da sottoporre al Consiglio regionale.
Solo con l’approvazione definitiva della legge il Parco PANE potrà diventare ufficialmente un parco regionale e potrà essere avviata la definizione della nuova governance.
Nel corso dell’incontro l’assessore Strabello ha precisato che l’aumento delle tutele legato alla regionalizzazione non avrebbe effetti diretti sull’eventuale passaggio della Tratta D Breve della Pedemontana nel territorio comunale. Ha però sottolineato l’importanza di rafforzare le iniziative per la tutela della biodiversità e del territorio di fronte ai cambiamenti ambientali e climatici.
