“Malpensa, porta d’Italia”: istituzioni ed esperti a confronto all’aeroporto
Il 17 settembre 2026 all'Aeroporto di Malpensa si terrà il convegno "Malpensa, porta d'Italia". Programma, interventi istituzionali e tavole rotonde

Giovedì 17 settembre 2026, dalle ore 10:30 alle 13:00, l’Aeroporto di Milano Malpensa (Terminal 1, Piano Arrivi, Porta 1) ospiterà il convegno “Malpensa, porta d’Italia. Milano e la Lombardia viste dal mondo”. L’iniziativa, promossa da SEA Milan Airports e Socialcom, rappresenta un momento di confronto strategico sul ruolo internazionale del territorio lombardo e sulla centralità dello scalo autostradale e aeroportuale come principale porta d’accesso al Paese.
L’evento vedrà la partecipazione di figure di spicco del panorama politico, economico e giornalistico nazionale. I lavori saranno moderati dalla giornalista Mediaset Sabrina Scampini e si concluderanno con un light lunch per tutti i partecipanti.
Il programma e i panel della mattinata
La mattinata di lavori si articolerà in diverse sessioni tematiche dedicate all’analisi dei dati e alle prospettive di sviluppo del sistema lombardo:
- Ore 11:00 – Saluto introduttivo: aperture istituzionali affidate a Michaela Castelli (Presidente SEA Milan Airports) e Carlo Mearelli (Commissario straordinario ENAC);
- Ore 11:10 – Keynote e presentazione della ricerca: illustrazione dello studio di settore curato da Luca Ferlaino (Presidente Socialcom);
- Ore 11:20 – Idee per il sistema: confronto sul tema “Milano e la Lombardia di fronte al mondo” con gli interventi di Giuseppe Sala (Sindaco di Milano) e Attilio Fontana (Presidente della Regione Lombardia);
- Ore 11:50 – Tavola rotonda economica: dibattito con Alvise Biffi (Presidente Assolombarda), Luigi Galdabini (Presidente Confindustria Varese) e Armando Brunini (Amministratore Delegato SEA Milan Airports);
- Ore 12:30 – Lo sguardo dei media: analisi del posizionamento internazionale della regione con i contributi di Stefano Cappellini (la Repubblica), Maria Latella (Rai/Radio 24), Marco Castelnuovo (Corriere della Sera) e Giuseppe Bottero (La Stampa).
