Sesto, il quartiere Rondò-Torretta diventa “zona rossa”
In arrivo la zona rossa nel quartiere Rondò-Torretta a Sesto San Giovanni. Controlli rafforzati e proroga per le zone a vigilanza speciale del Milanese

Incroci e piazze strategiche del quartiere Rondò-Torretta a Sesto San Giovanni saranno sottoposti a un regime di vigilanza rafforzata, comunemente definito “zona rossa”. Il provvedimento è stato definito al termine del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura e diventerà operativo a partire dal mese prossimo con un sensibile potenziamento dei presidi delle forze dell’ordine.
La misura va a interessare una delle aree urbane maggiormente attenzionate della città, teatro negli ultimi mesi di segnalazioni relative a fenomeni di spaccio, bivacco, risse e degrado negli spazi pubblici. Gli interventi si concentreranno in particolar modo nei pressi della fermata metropolitana, in piazza IV Novembre, piazza Trento e Trieste, piazza Oldrini e nelle aree verdi del quartiere.
Come funziona la zona a vigilanza rafforzata
L’istituzione della “zona rossa” non comporta restrizioni o divieti generalizzati alla circolazione per residenti, commercianti o passanti. Lo strumento normativo consente tuttavia alle forze dell’ordine di effettuare:
- Controlli straordinari e mirati con maggiore frequenza e capillarità;
- Allontanamento di soggetti denunciati per reati specifici che mettano in atto comportamenti violenti, minacciosi o tali da impedire la libera fruizione degli spazi pubblici.
Proroga delle zone rosse nel Milanese e sicurezza negli ospedali
Il provvedimento adottato per Sesto San Giovanni si inserisce in un piano di sicurezza a raggio metropolitano. Nel corso della medesima riunione in Prefettura è stata disposta la proroga per altri sei mesi (fino al 30 marzo 2027) delle zone a vigilanza rafforzata già attive nei comuni di Rozzano, San Donato Milanese e nel capoluogo milanese (aree delle stazioni Centrale, Rogoredo, Porta Garibaldi, piazza Duomo, via Padova e i distretti della movida).
Nella stessa seduta è stato inoltre affrontato il dossier relativo alla sicurezza dei presidi sanitari, stabilendo un ulteriore rafforzamento dei posti di Polizia e dei servizi di vigilanza all’interno di diversi ospedali dell’area milanese.
