Cologno, inaugurata la nuova Microarea socio-sanitaria di prossimità
Inaugurata a Cologno Monzese la Microarea di viale Lombardia: presidio socio-sanitario promosso con ASST Nord Milano e Salute senza Frontiere

È stata inaugurata a Cologno Monzese la nuova Microarea, un presidio socio-sanitario di prossimità nato dalla collaborazione strategica tra l’Amministrazione comunale, la ASST Nord Milano e l’Associazione Salute senza Frontiere. L’attivazione del servizio giunge al termine di un periodo di sperimentazione avviato nel mese di luglio 2025 e rappresenta un modello d’intervento territoriale all’avanguardia, tra i primi esempi attivati in Italia e il primo in Regione Lombardia.
La sede della Microarea si trova in viale Lombardia 143 ed è accessibile liberamente da parte dei cittadini dal lunedì al venerdì, nelle fasce orarie dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 15:00.
Equipe multidisciplinare e modalità operative
L’obiettivo principale della struttura è intercettare precocemente i bisogni della popolazione e le situazioni di fragilità sociale e sanitaria prima che possano cronicizzarsi o trasformarsi in emergenze. All’interno della sede opera un’equipe integrata composta da:
- Un infermiere di famiglia e di comunità fornito da ASST Nord Milano;
- Un assistente sociale referente dell’area Servizi Sociali del Comune di Cologno Monzese;
- Volontari operativi dell’Associazione Salute senza Frontiere.
Ambiti di intervento e servizi ai cittadini
L’attività del presidio si articola su tre direttrici fondamentali di supporto alla comunità di quartiere:
- Salute e prevenzione: esecuzione di controlli parametrici di base, orientamento ai servizi sanitari del territorio e organizzazione di incontri tematici sulla salute;
- Sostegno sociale: percorsi di accompagnamento, ascolto e presa in carico per le persone anziane, fragili e le famiglie in difficoltà;
- Sviluppo di comunità: promozione di iniziative di socializzazione, momenti aggregativi e progetti integrati nei quartieri della città.
L’apertura della Microarea costituisce un passo verso un modello urbano policentrico, basato sulla prevenzione, sull’ascolto attivo e sulla sinergia tra enti pubblici e Terzo Settore.
