Milano, quartiere Corvetto: siglato l’accordo per Tecnologia Solidale
Siglato il protocollo tra Assolombarda, Fondazione Pensiero Solido e Municipio 4 per il progetto Tecnologia Solidale al Corvetto a Milano

Inclusione sociale, crescita e contrasto al divario digitale nel quartiere Corvetto di Milano. È questo il valore fondamentale al centro del protocollo d’intesa siglato tra Assolombarda, la Fondazione Pensiero Solido ETS e il Municipio 4, che formalizza il consolidamento e lo sviluppo del progetto “Tecnologia Solidale al Corvetto”.
L’iniziativa, formalmente approvata dalla Giunta del Municipio 4 lo scorso 31 marzo, intende strutturare un modello di innovazione sociale e rigenerazione urbana basato sulla cooperazione tra mondo delle imprese, istituzioni pubbliche e Terzo Settore.
Con l’adesione al progetto “Tecnologia Solidale al Corvetto”, Assolombarda riafferma il proprio impegno sociale nei territori in cui operano le nostre imprese. Siamo convinti che la responsabilità sociale d’impresa passi oggi attraverso la sensibilità al contesto sociale e la condivisione di quel patrimonio di competenze tecnologiche che le nostre aziende sviluppano quotidianamente. Partecipare attivamente a questo progetto significa poter favorire un trasferimento di know-how che non sia solo teorico, ma orientato al fare, collegando la formazione digitale alle reali opportunità del mondo del lavoro. Investire sulle competenze dei giovani significa scommettere su una crescita che sia inclusiva, innovativa e capace di generare valore duraturo per l’intera comunità milanese.
Francesco Benvenuto, Presidente Zona Milano città Assolombarda
Obiettivi e percorsi di formazione nel quartiere
Il progetto mira a utilizzare la cultura digitale come strumento di emancipazione per giovani, famiglie e associazioni di quartiere. Tra le azioni operative previste figurano:
- Formazione sull’Intelligenza Artificiale: percorsi didattici finalizzati a trasferire competenze richieste dal mercato del lavoro moderno;
- Supporto al Terzo Settore: affiancamento alle associazioni locali per il potenziamento della comunicazione e l’uso degli strumenti digitali;
- Infrastrutture informatiche: adeguamento e potenziamento delle dotazioni tecnologiche nel quartiere;
- Inserimento lavorativo: trasferimento di competenze ed esperienze direttamente dal sistema imprenditoriale ai giovani del territorio.
Sottoscrivendo questo accordo, il Municipio 4 punta a rafforzare il tessuto sociale del Corvetto attraverso la diffusione della cultura digitale e l’uso consapevole delle tecnologie come elementi di inclusione e sviluppo. La tecnologia diventa così uno strumento di valorizzazione individuale e collettiva. Grazie alla sinergia con Assolombarda e Fondazione Pensiero Solido, costruiamo un ponte diretto tra i giovani del quartiere e il mondo del lavoro, promuovendo l’innovazione come opportunità reale di crescita e partecipazione per tutti i cittadini. Con il progetto “Tecnologia Solidale”, il Corvetto vuole essere di ispirazione per la città intera: una comunità dove l’innovazione non è un privilegio per pochi, ma un fattore diffuso di sviluppo e integrazione.
Stefano Bianco, Presidente Municipio 4
I ruoli dei soggetti promotori
Il protocollo definisce la sinergia e la ripartizione dei compiti tra i tre sottoscrittori dell’intesa:
- Municipio 4: agisce da facilitatore del dialogo istituzionale e punto di raccordo con i bisogni della cittadinanza;
- Fondazione Pensiero Solido ETS: cura il coordinamento operativo, organizzativo e la pianificazione dei moduli formativi;
- Assolombarda: funge da ponte verso la rete aziendale, garantendo il raccordo tra la formazione e le concrete richieste del sistema produttivo.
L’obiettivo finale del protocollo è consolidare una buona pratica di prossimità che sia sostenibile nel tempo e replicabile in altri quartieri ed ambiti periferici della città.
È un segno importante che due istituzioni come Assolombarda e il Municipio 4 abbiano deciso di sostenere un progetto che aiuta chi già aiuta a utilizzare la tecnologia in un modo utile e solidale. Fa sentire “accompagnati” noi e chi ha finora sostenuto il progetto, come la Fondazione Ave Verum e la Fondazione Della Frera. È uno sprone a fare sempre meglio e sempre di più!.
Antonio Palmieri, cofondatore e presidente della Fondazione Pensiero Solido
Il progetto ha già attivato importanti realtà del quartiere, come la cooperativa La Strada, l’Associazione Nocetum, la Comunità di Sant’Egidio e le Suorine di via Martinengo, confermando l’efficacia di un percorso di co-progettazione che mette al centro i bisogni effettivi dei cittadini.
