Niguarda e INT Milano in rete per le urgenze: nuovo protocollo per i pazienti
Ospedale Niguarda e Istituto Nazionale dei Tumori di Milano firmano un protocollo per garantire continuita assistenziale nelle emergenze oncologiche

L’Ospedale Niguarda e la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano hanno siglato un protocollo operativo strutturato per garantire continuità assistenziale, tempestività e appropriatezza nelle cure urgenti rivolte ai pazienti oncologici. L’intesa nasce con il coordinamento dell’ATS della Città Metropolitana di Milano e della Scuola di Specializzazione di Oncologia Medica dell’Università degli Studi di Milano.
Il progetto risponde alla necessità di offrire un percorso dedicato d’emergenza ai pazienti dell’Istituto dei Tumori che, non disponendo l’INT di un proprio Pronto Soccorso interno, necessitano di interventi e valutazioni cliniche indifferibili.
Come funziona il percorso integrato tra 112 e Pronto Soccorso
L’accordo connette direttamente la Rete Oncologica Lombarda con il sistema dell’emergenza-urgenza regionale. Il modello procedurale prevede passaggi chiari e coordinati:
- Presa in carico: quando un paziente dell’INT accede al Pronto Soccorso del Niguarda o viene soccorso dai mezzi del 112, si attiva un canale informativo diretto tra gli operatori dell’emergenza e gli oncologi dell’Istituto;
- Condivisione clinica: le équipe mediche condividono dati, cartelle, terapie in corso e priorità assistenziali per concordare la gestione del caso;
- Rientro in struttura: stabilizzato il quadro clinico, il paziente viene riaffidato alle cure dell’INT, generalmente entro 24-48 ore dalla segnalazione iniziale;
- Gestione casi complessi: per situazioni che richiedono un ricovero prolungato o ulteriori consulenze specialistiche, la gestione prosegue in sinergia tra le due strutture pubbliche.
Il ruolo della Rete Oncologica Lombarda
Come evidenziato dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, dal direttore generale del Niguarda Alberto Zoli e dalla direttrice generale dell’INT Maria Teresa Montella, l’iniziativa consolida il modello di sanità a rete promosso da Regione Lombardia.
L’integrazione tra strutture ospedaliere d’eccellenza consente di superare la frammentazione dei percorsi di cura, assicurando assistenza specialistica continua anche nelle fasi critiche e riducendo il ricorso a trattamenti non appropriati.
