Monza, “La Sciura” arriva al San Gerardo: una poltrona nata da un’idea di Marta Roncoroni

Al San Gerardo di Monza arriva “La Sciura”, la poltrona nata da un’idea di Marta Roncoroni per offrire conforto ai familiari dei pazienti.

Poltrona la sciura marta roncoroni monza

Un’idea nata durante un momento difficile e trasformata in un progetto concreto per aiutare altre famiglie. È arrivata nel reparto di Terapia Intensiva Neurochirurgica della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza “La Sciura”, una speciale poltrona pensata per accogliere genitori e familiari dei pazienti durante le lunghe ore trascorse accanto ai propri cari.

Comoda, funzionale e poco ingombrante, la poltrona nasce da un desiderio di Marta Roncoroni e da un progetto che, dopo aver coinvolto studenti, docenti, istituzioni e imprese, è diventato realtà.

L’idea di Marta durante il ricovero

La storia di “La Sciura” comincia nel 2023, durante il ricovero di Marta. In quei giorni la giovane aveva chiesto ai propri compagni di classe di immaginare una sedia destinata ai familiari dei pazienti: una soluzione che consentisse loro di restare vicino al letto dei propri cari in maniera più confortevole, senza essere costretti ad allontanarsi.

Quella richiesta non è rimasta soltanto un’idea. A raccoglierla e portarla avanti è stata l’Associazione Marta Roncoroni ETS, fondata dai genitori di Marta, che ha costruito attorno al progetto una rete di collaborazioni con l’obiettivo di arrivare alla realizzazione concreta della poltrona.

Una rete tra scuola, ospedale, imprese e istituzioni

Nel progetto sono stati coinvolti il Liceo Artistico Preziosissimo Sangue, la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, APA Confartigianato Imprese, l’azienda Dreams di Lissone e il Comune di Monza, insieme a docenti, studenti e imprese.

Un ruolo centrale è stato svolto proprio dagli studenti, compagni di Marta, che hanno seguito il percorso dalla fase di studio fino alla realizzazione, avendo la possibilità di conoscere da vicino anche le diverse fasi produttive. Un’esperienza che ha trasformato un progetto nato tra i banchi di scuola in un oggetto destinato a svolgere una funzione concreta all’interno dell’ospedale.

Perché la poltrona si chiama “La Sciura”

Il nome scelto racchiude un ulteriore legame con Marta e con la sua creatività. La giovane amava infatti disegnare le “sciure”, le signore che osservava nella vita quotidiana e che diventavano protagoniste dei suoi ritratti.

Quei disegni sono diventati parte dell’identità della nuova poltrona e oggi accompagnano un progetto nato proprio da una sua intuizione.

Un aiuto concreto per chi resta accanto ai pazienti

“La Sciura” sarà donata alla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e destinata alla Terapia Intensiva Neurochirurgica, lo stesso reparto nel quale Marta era stata ricoverata.

L’obiettivo è semplice ma significativo: offrire maggiore conforto ai familiari dei pazienti che trascorrono molte ore in ospedale accanto a una persona cara. Un gesto concreto nato dal desiderio di Marta e diventato possibile grazie al lavoro condiviso di una comunità che ha scelto di raccoglierne l’idea e darle forma.

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