Verifiche caldaie e sicurezza nei 127 Comuni metropolitani: le linee guida per cittadini e manutentori

Obblighi per caldaie e sanzioni sui limiti termici: le istruzioni per l'invio della documentazione su INLINEA e per la richiesta delle targhe ai manutentori

Caldaia

Il contenimento dei consumi energetici e la riduzione dell’inquinamento atmosferico rappresentano gli obiettivi primari dell’attività istituzionale svolta dalla Città Metropolitana di Milano in materia di impianti termici civili. In base alla normativa regionale, le competenze ispettive e di controllo sono ripartite tra i Comuni con oltre 40.000 abitanti e le Province o Città Metropolitane per la restante porzione di territorio: un perimetro che, nell’area milanese, comprende 127 Comuni complessivi, inclusa Rozzano in virtù di un’apposita convenzione.

Tutti i cittadini sono tenuti ad adempiere agli obblighi di manutenzione periodica affidandosi a personale tecnico abilitato. Per garantire la trasparenza e la qualità delle procedure, il Servizio Efficienza Energetica dell’ente opera con certificazione ISO 9001 (ottenuta nel 2015 e costantemente rinnovata) e diffonde la campagna informativa «CalorEfficienza» per supportare utenti e operatori.

Organizzazione delle ispezioni e ruolo dei tecnici verificatori

Le operazioni di controllo curate dall’ente metropolitano si sviluppano attraverso due fasi operative ben definite:

  • Accertamento documentale: consiste nella codifica delle Dichiarazioni di Avvenuta Manutenzione (DAM) inviate dai manutentori, indispensabile per pianificare gli interventi sul campo secondo criteri di priorità legati alla sicurezza e all’efficienza.
  • Attività ispettiva sul territorio: prevede il sopralluogo diretto sugli impianti affidato a ispettori esterni certificati ENEA e ISO 9001. Qualora l’operatore, nell’esercizio delle sue funzioni di incaricato di pubblico servizio, riscontri criticità o anomalie relative alla sicurezza, è tenuto a segnalarle tempestivamente ai Comuni e alla Polizia Locale.

Istruzioni operative per la cittadinanza ed il riscontro delle temperature

I residenti nei Comuni sotto i 40.000 abitanti possono verificare lo stato della propria caldaia consultando il catasto regionale CURIT. Qualora un impianto risulti privo di componenti essenziali, scollegato dalle reti di alimentazione o inserito in un ciclo produttivo, non è soggetto alle ispezioni previste dalla D.g.r. 3502/2020: la condizione va comunque notificata alla Città Metropolitana tramite il portale INLINEA. La medesima piattaforma web deve essere utilizzata per inoltrare la documentazione integrativa eventualmente richiesta al punto 9 del verbale a seguito di una verifica. Per gli impianti di potenza pari o superiore a 116,3 kW aventi almeno un generatore con oltre 15 anni di vetustà, la modulistica viene inviata dall’ente su richiesta formale (D.g.r. 816/2023).

L’ente esegue inoltre campagne di verifica sul rispetto dei limiti di temperatura ambiente (fissati a 20°C con 2°C di tolleranza), attivabili anche su richiesta del singolo utente previo versamento di un importo di 70,00 euro. La somma viene rimborsata ed è avviato il contestuale procedimento sanzionatorio nei confronti del responsabile solo nel caso in cui la misurazione accerti il reale superamento dei valori di legge.

Procedure telematiche per professionisti, amministratore di condominio e targhe

I manutentori, gli installatori e gli amministratori di condominio gestiscono l’invio delle pratiche tramite strumenti informatici dedicati:

  • Portale dei servizi: accessibile con le credenziali CURIT (username con prefisso MA) per effettuare acquisizioni, bonifiche, prenotazioni targhe, modifiche alle date DAM o riattivazioni dei generatori. Per i terzi responsabili e gli amministratori, la trasmissione di tutti i modelli avviene esclusivamente su CURIT ai sensi della D.g.r. X/1118/2013.
  • Procedura per il ritiro delle targhe impianto: i manutentori devono inviare un’email a [email protected] indicando nell’oggetto «Richiesta Targhe Impianto – Manutentore» ed inserendo codice CURIT, ragione sociale, sede, recapiti ed eventuale referente delegato. L’assegnazione avverrà su appuntamento in base alle disponibilità.

In caso di disservizi o irregolarità nelle prestazioni erogate, gli utenti e gli operatori possono inoltrare le segnalazioni formali utilizzando l’apposito modulo di reclamo predisposto dall’amministrazione sul sito di Città Metropolitana.

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