Set cinematografici e pubblicità a Milano: le cifre del primo semestre e l’impatto dei canali olimpici
Dalle telecamere nel Quadrilatero fino al Parco Lambro: la suddivisione dei set tra spot commerciali, documentari culturali e film nella città lombarda

Il capoluogo lombardo consolida il proprio ruolo di scenario d’eccellenza per la realizzazione di progetti fotografici, pubblicitari e cinematografici a livello nazionale ed internazionale. Nel corso del primo semestre del 2026, gli uffici di Palazzo Marino hanno accordato 414 autorizzazioni per la posa di set ed architetture di ripresa all’interno di parchi pubblici, edifici di rappresentanza e piazze del centro storico.
Il dato rispecchia un trend strutturale in costante crescita, confermando le performance già registrate negli anni precedenti: il bilancio finale del 2025 si era infatti chiuso con 562 permessi concessi, a fronte dei 560 del 2024 ed ai 536 registrati nel corso del 2023.
Procedure semplificate per l’evento olimpico e le piazze più richieste dalle produzioni
A dare un forte impulso alle attività della prima metà dell’anno è stato il percorso amministrativo speciale introdotto dalla giunta per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. L’adozione di un iter procedurale snello ha consentito di evadere 184 istanze connesse alla comunicazione ed alla promozione della manifestazione sportiva.
Tra gli spazi che continuano ad attrarre il maggior volume di troupe figurano le location storiche ed i parchi cittadini:
- Piazza Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II e piazza della Scala
- L’Arco della Pace, Parco Sempione ed il Castello Sforzesco
- I Giardini Montanelli, Brera e le vie del Quadrilatero della Moda
- Poli periferici e culturali quali Parco Lambro, la Cittadella degli Archivi e la Biblioteca Calvairate
Ripartizione dei generi audiovisivi: la predominanza del settore pubblicitario
Escludendo i dossier legati alle Olimpiadi, le restanti 230 richieste autorizzate si dividono in 121 servizi fotografici, 88 riprese video e 21 produzioni propriamente cinematografiche.
Analizzando i format di destinazione dei contenuti realizzati sul territorio comunale, la fetta principale del mercato resta occupata dagli spot pubblicitari con 122 licenze trasmesse. Il quadro si completa con 23 documentari a carattere scientifico e culturale, 20 registrazioni di eventi e spettacoli dal vivo, 7 esercitazioni a scopo didattico, 5 scatti per pubblicazioni editoriali, 3 videoclip musicali e 29 progetti di varia natura tecnica.
