Il Questore di Monza e della Brianza dispone la sospensione temporanea per un locale di Meda
Scatta la chiusura ex articolo 100 TULPS, i dettagli dell'aggressione a un residente e le motivazioni del provvedimento firmato dal Questore

La Questura della Provincia di Monza e della Brianza ha notificato un provvedimento cautelare di sospensione della licenza nei confronti di un pubblico esercizio situato nel Comune di Meda. La disposizione, emanata ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), impone la chiusura dell’attività per un periodo di sette giorni. La misura nasce dall’istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, scaturita a seguito delle numerose segnalazioni e dei verbali di intervento raccolti dalla Stazione Carabinieri di Meda.
Alla base del provvedimento preventivo figurano continui episodi di assembramenti, litigi, schiamazzi nelle ore notturne ed un diffuso consumo di bevande alcoliche in spazi pubblici, fattori che hanno provocato la prolungata ed insostenibile alterazione della vivibilità della zona.
Dalla petizione dei residenti all’aggressione: i dettagli delle indagini dei Carabinieri
L’escalation di criticità ha spinto i residenti a presentare, durante il mese di giugno, una petizione formale indirizzata all’amministrazione comunale di Meda. L’iniziativa popolare aveva condotto all’emissione di un’ordinanza urgente finalizzata a limitare l’orario di apertura ed imporre la chiusura anticipata dell’esercizio per salvaguardare la quiete pubblica.
Tra gli eventi di maggiore gravità emersi dalle verifiche figura l’aggressione subita da un cittadino residente nel quartiere. L’uomo, recatosi nel pub per sollecitare la proprietà ad abbassare il volume della musica, è stato malmenato da due avventori, successivamente individuati e denunciati dai Carabinieri. Nella medesima circostanza anche le gestori del locale sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone.
Il quadro ispettivo delineato tra i mesi di maggio e luglio ha inoltre confermato la presenza costante nel locale di clienti gravati da pregiudizi di polizia per reati di rissa, lesioni, minaccia, danneggiamento, detenzione e spaccio di stupefacenti, fino a violazioni in materia di esplosivi e spendita di monete false. La sospensione per sette giorni intende troncare tempestivamente il protrarsi di situazioni di rischio e tutelare l’incolumità della comunità locale.
