Il dialogo tra fedi e società alla Villa Reale di Monza: la grande antologica del Maestro dell’arte povera

L'evento curato da Francesco Monico tra installazioni interattive nel parco, dibattiti sull'intelligenza artificiale e la finanza islamica

Mostra UR RA Mona

I suggestivi ambienti della dimora settecentesca progettata da Giuseppe Piermarini ospitano la mostra “UR-RA – United Religions Responsibility of Art”, curata dall’autore e accademico Francesco Monico. A venticinque anni dall’inaugurazione del Lieu de recueillement et prière presso l’Istituto Oncologico Paoli-Calmettes di Marsiglia, che univa le principali fedi in uno spazio condiviso, il Maestro della transavanguardia e dell’arte povera propone un’imponente riflessione sul dialogo interreligioso e interculturale.

L’iniziativa, pensata come un’esperienza multidimensionale ispirata all’ideale della Pace preventiva, colloca il linguaggio artistico al centro di una trasformazione sociale responsabile capaci di coinvolgere ambiti eterogenei come la medicina, l’economia, la letteratura e la formazione.

Dalle opere iconiche negli interni ai Giardini Reali: la mappa dell’esposizione

Il percorso di visita prende il via nell’Avancorte della Villa Reale con le Bandiere delle religioni, guidando il pubblico fino all’Atrio degli Staffieri dove sono allestite La Pietra dell’infinito e la Tavola interreligiosa per la pace preventiva, rielaborazione del celebre Metro Cubo d’infinito. Nelle Sale del Primo Piano nobile l’antologica spazia dai primissimi lavori su tela del 1957 fino ad installazioni emblematiche come Il Sacerdote, Tempio, Annunciazione, Le trombe del Giudizio, Tempio a Dondolo, La rotazione dello specchio, Il codice trinamico e Arco spirituale, celebri al pari dei Quadri specchianti e de La Venere degli stracci.

L’itinerario culmina all’esterno, nei Giardini Reali, con l’installazione di un nuovo Terzo Paradiso composto da cento panchine realizzate in materiale integralmente riciclato e riciclabile.

I quattro convegni internazionali e la firma della Carta di Monza

A completamento dell’evento espositivo, il programma prevede quattro simposi di approfondimento accademico focalizzati sull’integrazione tra dimensione spirituale e società contemporanea:

  • Medicina, cura e spiritualità: un focus sul rapporto tra scienze umane e pratica clinica per incrementare l’empatia nei percorsi terapeutici.
  • Finanza, economia e spiritualità: una sessione di confronto comparativo tra il modello finanziario occidentale e quello islamico.
  • Poesia, letteratura e spiritualità: un’analisi del valore della parola narrativa e poetica nei testi sacri e nelle strutture di pensiero.
  • Educazione, conoscenza e spiritualità: un dibattito sui cambiamenti cognitivi e pedagogici introdotti dalle tecnologie di Intelligenza Artificiale.

L’obiettivo conclusivo dell’intero progetto culturale risiede nella redazione e sottoscrizione della Carta di Monza per l’Interreligiosità, documento programmatico nato per formalizzare la cooperazione tra cristianesimo, ebraismo, islam, induismo, buddismo e pensiero laico.

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