Eclissi solare parziale del 12 agosto 2026: orari, visibilità e consigli sanitari per l’osservazione
La Luna coprirà il disco celeste poco prima del calare della sera: indicazioni sanitarie e consigli pratici dal Ministero della Salute per prevenire danni irreversibili agli occhi

Mercoledì 12 agosto 2026 l’Italia sarà attraversata da un’eclissi di Sole parziale di notevole intensità, con percentuali di oscuramento particolarmente elevate nelle regioni settentrionali, dove in diverse città si supererà il 90% di copertura del disco solare. Il fenomeno astronomico si manifesterà nel tardo pomeriggio, poco prima del tramonto, regalando uno spettacolo di grande impatto visivo.
L’eclissi raggiungerà la fase di totalità sopra l’Artico, la Groenlandia, l’Islanda, l’Oceano Atlantico, la Spagna settentrionale e l’estremo nord-est del Portogallo. Il punto di massima durata si registrerà a circa 45 chilometri al largo delle coste islandesi, dove l’evento si protrarrà per oltre due ore. Nell’Europa occidentale continentale un’eclissi solare di tale portata non si verificava dall’11 agosto 1999.
Orari del fenomeno e copertura nelle città italiane
Nel territorio italiano l’evento raggiungerà l’apice nei minuti che precedono il calare del Sole. A Milano l’inizio della fase parziale è stimato per le 19.27, con il picco massimo previsto alle 20.20, momento in cui la Luna oscurerà il 92,32% del disco solare. La conclusione del fenomeno nel capoluogo lombardo avverrà alle 20.35.
Mentre la Luna si posizionerà progressivamente davanti al Sole, la diminuzione della luce naturale attrarrà l’attenzione di molti cittadini. Le organizzazioni sanitarie internazionali, tra cui la World Health Organization e i Centers for Disease Control and Prevention, sottolineano che l’evento non comporta rischi diretti per la salute generale, la gravidanza o l’alimentazione, ma richiede massima attenzione per la tutela della vista.
Rischi per la salute visiva e retinopatia solare
Il Ministero della Salute ha diffuso un avviso di prevenzione per richiamare l’attenzione sui pericoli legati all’osservazione diretta del Sole. Fissare il disco solare o un’eclissi, anche per brevissimi istanti, può causare danni irreversibili alla retina, noti come retinopatia solare. Tale lesione non genera alcuna sensazione immediata di dolore e le alterazioni visive possono manifestarsi a distanza di ore o giorni dall’esposizione.
Il rischio di lesione permanente aumenta in presenza di osservazioni ripetute. Per questa ragione, le autorità sanitarie ribadiscono un concetto fondamentale: gli occhiali da sole tradizionali non offrono una barriera sufficiente, neppure se sovrapposti in più lenti.
Strumenti di protezione omologati e tutela dei minori
L’unico mezzo idoneo a garantire la sicurezza oculare è costituito dagli appositi occhialini per eclissi, denominati Eclipse Glasses, dotati di certificazione conforme alla normativa ISO 12312-2. Tutti gli altri strumenti improvvisati devono essere evitati: non garantiscono alcuna protezione efficace le pellicole radiografiche, i filtri artigianali, i vetri da saldatore o le lenti di fotocamere e binocoli privi di filtri solari specifici.
Un’attenzione prioritaria deve essere riservata a bambini e ragazzi, le cui strutture oculari risultano particolarmente vulnerabili e la cui curiosità potrebbe indurli a guardare il Sole senza precauzioni. Per i minori l’osservazione deve avvenire sotto la costante vigilanza degli adulti, accertandosi che gli occhialini siano indossati in modo continuativo. Particolare cautela è raccomandata anche per gli anziani e per chi presenta patologie oculari pregresse o ha subito recenti interventi chirurgici oftalmologici. In presenza di sintomi o disturbi visivi nelle ore successive all’evento, è necessario rivolgersi tempestivamente a uno specialista oftalmologo.
