Lutto a Milano per la scomparsa di don Mazzi, guida della comunità Exodus
Milano in lutto per la scomparsa di don Antonio Mazzi, morto all'età di 96 anni. I funerali si terranno lunedì 3 agosto nella basilica di Sant'Ambrogio

Lutto nel mondo del sociale e dell’educazione. Si è spento nella giornata di venerdì 31 luglio, all’età di 96 anni, don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore e storico fondatore della Fondazione Exodus. Per oltre quattro decenni è stato una delle figure simbolo dell’impegno civile e dell’assistenza ai giovani fragili su scala nazionale.
Le esequie solenni saranno celebrate lunedì 3 agosto, alle ore 15.00, nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Per la giornata dei funerali, il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha proclamato il lutto cittadino. Come stabilito da una nota ufficiale rilasciata da Palazzo Marino, la bandiera civica sarà proposta a mezz’asta in tutte le sedi comunali in segno di cordoglio.
La scomparsa di don Antonio Mazzi mi addolora profondamente. Oggi non perdiamo soltanto il fondatore di Exodus, ma un uomo straordinario che ho avuto la fortuna di conoscere, stimare e chiamare amico. Nel corso degli anni il nostro rapporto è cresciuto attraverso tanti incontri, confronti ed esperienze condivise. Ho sempre ammirato la sua capacità di guardare oltre le difficoltà, di non arrendersi mai e di restituire speranza a chi la vita aveva messo più duramente alla prova. Con lui abbiamo portato avanti iniziative importanti, unite da un’idea semplice ma potente: nessuno deve essere lasciato solo. Don Antonio ha dedicato l’intera esistenza agli ultimi, ai giovani, alle persone più fragili, senza mai giudicare nessuno e tendendo sempre una mano. Il suo esempio, la sua forza e la sua umanità resteranno un patrimonio prezioso per tutti noi. Ciao, don Antonio. Grazie per la tua amicizia, per i tuoi consigli e per tutto il bene che hai seminato. Alla Comunità Exodus e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo, a nome della Regione Lombardia e mio personale, il più sincero e affettuoso abbraccio.
Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia
Il ricordo della Fondazione Exodus
La notizia della scomparsa è stata accolta con profonda commozione all’interno della struttura che ha guidato per una vita. Dalla Fondazione Exodus hanno sottolineato come il sacerdote sia rimasto fino all’ultimo momento circondato dall’affetto dei suoi ragazzi e degli educatori, ricordando il suo ruolo nel trasformare la strada in un percorso di riscatto per migliaia di giovani e famiglie.
Un sacerdote che ha speso la sua vita e la sua missione per le ragazze e i ragazzi in difficoltà. Con la morte di Don Antonio Mazzi, Milano perde una personalità autorevole e un punto di riferimento per moltissime persone in città e in Italia. Esprimo il cordoglio e la vicinanza del Consiglio comunale di Milano alla famiglia, a chi lo ha conosciuto, alle ragazze e ai ragazzi che lo hanno seguito e alla Fondazione Exodus.
Elena Buscemi, Presidente del Consiglio comunale di Milano
Oltre quarant’anni di impegno al fianco dei giovani fragili
Nato a Verona nel 1929 e ordinato sacerdote nel 1956, don Mazzi ha affiancato alla vocazione religiosa approfonditi studi in pedagogia e psicologia. Dopo le prime esperienze con l’Opera Don Calabria, nel 1984 ha dato vita ufficialmente al progetto Exodus nel cuore del Parco Lambro, presso la Cascina Molino Torrette a Milano.
Nata inizialmente come risposta all’emergenza della tossicodipendenza negli anni Ottanta, l’esperienza di Exodus si è sviluppata nel tempo fino a diventare una rete complessa di comunità, cooperative e associazioni diffuse in tutta Italia e all’estero, orientata al recupero, alla prevenzione scolastica e al reinserimento lavorativo. Autore di numerosi testi, editorialista e noto volto televisivo, don Mazzi ha incentrato la sua intera attività pubblica sulla centralità dell’ascolto e sulla responsabilizzazione delle nuove generazioni.
Milano e il nostro Paese perdono un protagonista del bene, un grande animatore di iniziative a favore degli ultimi. La scomparsa di don Antonio Mazzi lascia un grande vuoto nella nostra società, ma anche un ricordo vivo per il mondo delle imprese che lui sapeva sollecitare e coinvolgere con il suo dinamismo, la sua carica umana e le sue tante iniziative benefiche.
Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio e di Confcommercio Milano
