Testamenti biologici in Lombardia: Varese e Milano trascinano la classifica

Lombardia decima in Italia per testamenti biologici (DAT): una persona ogni 149. Il report dell'Associazione Luca Coscioni su Milano e province

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La Lombardia si posiziona nella parte medio-alta del panorama nazionale per la diffusione del testamento biologico, noto tecnicamente come Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). Con una media di una DAT depositata ogni 149 abitanti, la regione si attesta al 10° posto in Italia. I dati emergono dall’indagine dell’Osservatorio DAT promosso dall’Associazione Luca Coscioni, realizzata tramite un accesso agli atti generalizzato esteso a quasi 8.000 Comuni italiani.

L’iniziativa dell’associazione ha permesso di raccogliere e rendere noti dati altrimenti non disponibili, a causa dell’assenza di relazioni e campagne informative ufficiali da parte del Ministero della Salute.

I dati nelle province lombarde e la situazione a Milano

A guidare la graduatoria regionale per penetrazione delle DAT sono i territori di Varese, Milano, Como, Brescia e Bergamo. La provincia di Varese si distingue a livello nazionale occupando la 7ª posizione (1 DAT ogni 104 abitanti con 6.469 registrazioni totali). La Città Metropolitana di Milano si colloca invece al 31° posto in Italia, registrando 19.831 DAT depositate (pari a una ogni 138 residenti).

I numeri per ciascuna provincia lombarda nel dettaglio:

  • Varese: 7° posto (1 DAT ogni 104 abitanti – 6.469 DAT)
  • Milano: 31° posto (1 DAT ogni 138 abitanti – 19.831 DAT)
  • Como: 34° posto (1 DAT ogni 142 abitanti – 3.385 DAT)
  • Brescia: 48° posto (1 DAT ogni 157 abitanti – 6.124 DAT)
  • Bergamo: 52° posto (1 DAT ogni 167 abitanti – 5.293 DAT)
  • Lecco: 55° posto (1 DAT ogni 169 abitanti – 1.666 DAT)
  • Cremona: 62° posto (1 DAT ogni 175 abitanti – 1.596 DAT)
  • Pavia: 63° posto (1 DAT ogni 177 abitanti – 2.384 DAT)
  • Monza e Brianza: 64° posto (1 DAT ogni 178 abitanti – 4.126 DAT)
  • Lodi: 65° posto (1 DAT ogni 179 abitanti – 1.072 DAT)
  • Mantova: 68° posto (1 DAT ogni 182 abitanti – 1.853 DAT)

Lainate e Legnano: le realtà virtuose dell’hinterland

Analizzando l’area della Città Metropolitana milanese, il capoluogo registra un rapporto positivo pari a 1 DAT ogni 132 abitanti (33° posto tra i 133 comuni dell’area metropolitana). Tra le realtà locali spicca il comune di Lainate, che presenta uno dei migliori indici in assoluto con 1 DAT ogni 90 residenti, risultando il primo tra i comuni con oltre 20mila abitanti. Nota di merito anche per Legnano, tra le città lombarde con il più alto numero di nuovi testamenti biologici depositati nell’ultimo anno.

Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta. Da sette anni il popolo italiano è tenuto all’oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita. Per quanto riguarda la conoscenza delle disposizioni anticipate di trattamento, la situazione sta finalmente migliorando, anche se troppo lentamente, grazie esclusivamente all’attività di organizzazioni, come l’associazione Luca Coscioni e poche altre, e singole persone che non si rassegnano all’ignoranza imposta dallo Stato italiano. I risultati ottenuti ci spingono a insistere con ancora più determinazione.
Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni

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