Milano e Canegrate, il progetto alBIOrelle: 2.500 alborelle ripopolano i fiumi
Concluso il progetto alBIOrelle di Gruppo CAP: 2.500 alborelle allevate nell'acqua del depuratore di Canegrate sono state liberate nei fiumi lombardi

Dueemilacinquecento alborelle allevate ed elaborate all’interno di un depuratore sono pronte a ripopolare i fiumi lombardi. Si conclude così alBIOrelle, il progetto sperimentale promosso da Gruppo CAP che ha visto l’impianto di depurazione di Canegrate trasformarsi in un laboratorio di economia circolare e rigenerazione ambientale. Gli esemplari sono stati nutriti e fatti crescere per dieci mesi esclusivamente con l’acqua affinata derivante dal ciclo depurativo dell’impianto, sottoposta a sistemi avanzati di ultrafiltrazione e disinfezione a raggi UV.
L’iniziativa, sviluppata in collaborazione scientifica con l’Istituto Spallanzani e il Politecnico di Milano, ha testato con successo una forma di simbiosi industriale tra depurazione delle acque reflue e acquacoltura. A differenza degli allevamenti tradizionali, le vasche hanno utilizzato l’acqua di ricircolo dell’impianto che è poi rientrata nel circuito di trattamento, senza richiedere ulteriori prelievi o produrre impatti ambientali esterni. L’efficacia della sperimentazione era già stata premiata nel 2024 con il riconoscimento “Verso un’economia circolare” promosso da Fondazione Cogeme ETS e Kyoto Club.
Il rilascio nell’Olona, nel Parco del Ticino e l’arrivo all’Acquario di Milano
L’alborella (Alburnus arborella), specie nativa delle acque dolci dell’Italia settentrionale e inserita nella Lista Rossa IUCN tra le specie “quasi minacciata”, è un fondamentale indicatore dello stato di salute dei corsi d’acqua. Le operazioni di ripopolamento sono state eseguite in sinergia con l’Ente Parco Lombardo Valle del Ticino e con le autorità locali.
I pesci sono stati liberati in un’area golenale del fiume Olona recentemente rinaturalizzata dall’AIPO – consentendo la risalita oltre la briglia del Mulino Rancilio – e presso la località Mulino Nuovo a Nosate, all’interno del Parco del Ticino. Infine, una ventina di esemplari di alborella è stata consegnata e donata all’Acquario Civico di Milano con l’obiettivo di divulgare le tematiche legate alla biodiversità acquatica nel centro della metropoli.
