Monza, concluso il restauro del Ponte dei Leoni dopo l’atto vandalico
Restaurato il leone vandalizzato, da settembre partiranno nuovi interventi sulle altre statue e sul ponte.

Si sono conclusi i lavori di restauro della statua del Ponte dei Leoni, in via Vittorio Emanuele II a Monza, danneggiata nei mesi scorsi da un atto vandalico che aveva provocato il distacco parziale del muso del leone.
Al sopralluogo conclusivo hanno partecipato il sindaco Paolo Pilotto, il vicesindaco Egidio Longoni, l’assessore ai Lavori pubblici Marco Lamperti, insieme ai progettisti, ai tecnici e ai restauratori che hanno eseguito l’intervento in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Ricostruito il muso del leone
La statua in marmo di Carrara è stata riportata alla sua integrità grazie al lavoro dei restauratori incaricati dal Comune. Il muso del leone, corrispondente alle fauci, è stato ricostruito da uno scultore e ricollocato nella sua posizione originaria, riproducendo caratteristiche morfologiche e cromatiche il più possibile simili al materiale originale.
In accordo con la Soprintendenza, da questi giorni parte dei ponteggi verrà rimossa, mantenendo una struttura di protezione a tutela della statua.
Da settembre il restauro delle altre tre statue
L’intervento proseguirà con una seconda fase di lavori, che prenderà il via a settembre e dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.
Con un investimento complessivo di 112 mila euro, il Comune ha affidato il restauro delle altre tre statue dei leoni in marmo di Carrara, dei quattro piedistalli in granito di Montorfano, dei parapetti del ponte e dei rivestimenti in pietra che caratterizzano la struttura, comprese cornici, arcate, pile, rostri e spalle.
La scelta di estendere il restauro all’intero complesso è stata dettata dall’esigenza di evitare evidenti differenze cromatiche tra la statua appena restaurata e gli altri elementi monumentali del ponte.
Il Comune agirà contro i responsabili del vandalismo
Il sindaco Paolo Pilotto ha confermato di aver incaricato l’Avvocatura comunale di procedere nei confronti dei responsabili dell’atto vandalico, chiedendo il risarcimento dei danni materiali e morali.
Il primo cittadino ha inoltre annunciato che alcune imprese e associazioni del territorio hanno manifestato la disponibilità a contribuire economicamente ai lavori di recupero. «Alcune realtà imprenditoriali e associative si sono spontaneamente offerte di sostenere parte dei costi dei lavori di riqualificazione e di restauro: un mecenatismo culturale di grande valore non solo economico perché dimostra quanto questo luogo sia simbolico per la nostra città marcandone la sua riconoscibilità», ha dichiarato Pilotto.
