Medici di base a Segrate: riattiva l’Ambulatorio Temporaneo per 1100 assistiti
Segrate, dal 3 agosto riapre l'Ambulatorio Medico Temporaneo alla Casa di Comunità per 1.100 pazienti. Tutte le novità dell'assessorato alla Salute

La tutela della salute pubblica e la copertura dei servizi sanitari di base tornano al centro dell’attenzione nel territorio di Segrate. Pur precisando che la programmazione e l’assegnazione dei Medici di Medicina Generale (MMG) rientrano tra le competenze esclusive di Regione Lombardia, l’Amministrazione comunale continua a monitorare la situazione locale facendosi tramite con le autorità sanitarie sovraordinate per limitare i disagi della cittadinanza.
In quest’ottica, il Dipartimento Cure Primarie ha confermato che dal 3 agosto verrà riattivato l’Ambulatorio Medico Temporaneo presso la Casa di Comunità di Segrate. La struttura garantirà la continuità assistenziale a circa 1.100 cittadini momentaneamente sprovvisti di un medico curante. Il presidio rimarrà operativo almeno fino a settembre, mese in cui è previsto l’insediamento di un nuovo professionista titolare presso lo studio di Milano 2.
Le strategie dell’Amministrazione tra tutela dei fragili e attrattività per i medici
L’assessora alle Politiche Sociali, Prevenzione e Salute, Barbara Bianco, ha illustrato le misure messe in campo dal Comune per far fronte a una carenza medica diffusa su scala nazionale. Per rendere il territorio più attrattivo nei confronti dei giovani professionisti, la giunta ha favorito la medicina di gruppo e messo a disposizione locali ambulatoriali a canoni calmierati, riducendo l’impatto degli elevati costi d’affitto della zona.
Parallelamente, in sinergia con la ASST di riferimento, l’ente ha stabilito di dare priorità alle fasce più vulnerabili. I pazienti caratterizzati da patologie croniche, età avanzata o particolari fragilità sono stati inseriti d’ufficio tra gli assistiti dei medici entranti o presi in carico in modo mirato dagli Infermieri di Famiglia e di Comunità (IFEC). Le criticità primarie risultano così sotto controllo, con l’auspicio che i cittadini più giovani e in salute possano contare su una maggiore mobilità territoriale per raggiungere gli studi disponibili all’interno della stessa AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale) condivisa con Vimodrone.
