Milano, inaugurati tre Ospedali e due Case di Comunità: sanità più vicina
Inaugurate a Milano due Case di Comunità e tre Ospedali di Comunità dell'Asst Fatebenefratelli Sacco. Investiti oltre 14,7 milioni

Nuovo e importante passo in avanti per il potenziamento della sanità territoriale nel capoluogo lombardo. L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha inaugurato ufficialmente a Milano la Casa di Comunità Piceno, la Casa di Comunità Sassi e i tre Ospedali di Comunità Porta Nuova, Macedonio Melloni e Sassi. Le nuove strutture, realizzate nell’ambito dell’offerta dell’Asst Fatebenefratelli Sacco, sono state pensate per rendere i servizi sanitari e sociosanitari sempre più accessibili e vicini alla cittadinanza.
All’evento di taglio del nastro hanno preso parte anche il direttore generale dell’Asst Fatebenefratelli Sacco Maria Grazia Colombo, il direttore sociosanitario Enrico Frisone, l’assessore comunale al Welfare Lamberto Bertolè e la consigliera regionale Chiara Valcepina. I nuovi presidi sono stati realizzati grazie alle risorse del Pnrr e del Piano Nazionale Complementare (Pnc), che hanno destinato complessivamente oltre 44,4 milioni di euro alla rete sociosanitaria dell’Asst per interventi strutturali, tecnologici e d’arredo completati secondo le scadenze previste.
Dettaglio degli investimenti e caratteristiche dei nuovi presidi
Nello specifico, le strutture inaugurate ammontano a un investimento diretto di oltre 14,7 milioni di euro: circa 4,87 milioni di euro sono stati destinati alla Casa di Comunità di viale Piceno, 5,28 milioni alla Casa di Comunità di via Sassi e oltre 4,7 milioni complessivi per i tre Ospedali di Comunità (Porta Nuova, Macedonio Melloni e Sassi). Gli edifici sono stati oggetto di una riqualificazione completa sotto il profilo edile, impiantistico, antincendio e di efficientamento tecnologico.
I tre nuovi Ospedali di Comunità garantiscono complessivamente 45 posti letto destinati a pazienti clinicamente stabilizzati che necessitano di assistenza infermieristica continuativa, percorsi riabilitativi e continuità assistenziale nel passaggio dal ricovero ospedaliero al domicilio. Gli ambienti dispongono di palestre attrezzate, stazioni infermieristiche centralizzate e sistemi di gestione informatizzata integrati con il Fascicolo Sanitario Elettronico. Come evidenziato dalla dirigenza e dagli amministratori, la sfida prioritaria è ora la piena integrazione di questi servizi nella rete di cura dell’intera area metropolitana milanese.
