Approvata la delibera Tari a Milano: tariffe ridotte grazie al contrasto all’evasione

Il Consiglio comunale di Milano approva le tariffe Tari 2026. Calano i costi in bolletta, aumentano i controlli ed emersi 41,8 milioni di mq

tari

Il Consiglio comunale di Milano ha approvato la deliberazione che stabilisce le tariffe della Tari per il 2026. Il provvedimento segna una flessione complessiva del 16,5% per la componente tributaria comunale della bolletta rispetto ai valori del 2021, proseguendo un percorso di contrazione progressiva iniziato negli anni scorsi.

La riduzione è stata conseguita principalmente grazie alle attività di accertamento promosse dall’Assessorato al Bilancio sulle superfici non dichiarate. Dal 2021 sono stati emersi complessivamente 41,8 milioni di metri quadrati precedentemente non registrati ai fini del tributo (25 milioni a destinazione domestica e 16,8 milioni non domestica), ampliando la base imponibile e redistribuendo il costo del servizio su una platea più vasta di contribuenti.

L’impatto sulle famiglie e l’andamento dei costi del servizio

La contrazione della tariffa avviene in un contesto di incremento del costo globale di raccolta e smaltimento dei rifiuti, passato dai 296,4 milioni di euro del 2022 ai 308 milioni del 2026. L’estensione della base dei contribuenti ha tuttavia consentito di assorbire l’impatto economico dell’inflazione e dei costi operativi.

In termini pratici, la quantificazione del risparmio in bolletta rispetto al 2021 si riflette nelle seguenti simulazioni:

  • Nucleo di 3 persone (106 mq): spesa di 293 euro contro i 336 euro precedenti (-43 euro);
  • Nucleo di 2 persone (100 mq + box 16 mq): spesa di 275 euro contro 311 euro (-36 euro);
  • Single under 30 (52 mq): spesa di 113 euro contro 141 euro (-28 euro).

I valori finali includono le componenti obbligatorie non comunali, tra cui il Tributo provinciale (TEFA pari al 5%) e le quote perequative fissate dall’Autorità di regolazione (Arera) per la gestione dei bonus sociali, delle calamità naturali e del recupero rifiuti in mare.

Agevolazioni per giovani, famiglie e utenze non domestiche

La delibera riconferma per il 2026 lo sconto del 25% sulla quota variabile dedicato ai giovani under 30 residenti in immobili fino a 100 mq, misura applicata d’ufficio che raggiungerà una platea stimata di oltre 30.000 beneficiari.

Rimangono operative le riduzioni previste per le famiglie numerose (nuclei di almeno 4 componenti fino a 120 mq), per i nuclei con componenti ultrasettantacinquenni e per gli anziani soli. Sul fronte delle utenze non domestiche, sono confermate le tutele per i negozi di vicinato, le librerie di quartiere, le attività non profit e gli esercizi situati in aree interessate da cantieri stradali a lunga durata.

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