Vimodrone è città: il presidente Mattarella ha conferito il titolo
Firmato il decreto che attesta il prestigio storico, artistico e sociale del territorio metropolitano. Un traguardo formale che corona un percorso

La crescita di una comunità si misura non soltanto attraverso i suoi indicatori economici o demografici, ma anche tramite il riconoscimento formale del suo percorso storico, sociale e infrastrutturale. Con profondo orgoglio per le istituzioni locali e per l’intera cittadinanza, si apre un nuovo capitolo per il territorio: Vimodrone ha ottenuto il titolo onorifico di Città. Il prestigioso riconoscimento corona un’evoluzione che ha saputo coniugare la tutela delle proprie radici con una spiccata propensione all’innovazione e all’efficienza dei servizi.
Questo importante conferimento riconosce in sintesi il ruolo e il prestigio raggiunti da Vimodrone, quale realtà capace di unire memoria storica, patrimonio culturale, innovazione urbana e una funzione significativa nel sistema metropolitano milanese.
Amministrazione comunale
Il decreto del Presidente della Repubblica e l’iter normativo
Il conferimento ufficiale è stato sancito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il quale, sentito il parere vincolante del Ministro dell’Interno, ha firmato il relativo decreto presidenziale ai sensi dell’articolo 18 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL). Il provvedimento, adottato lo scorso 8 luglio, è stato formalmente notificato e comunicato all’Amministrazione comunale nella giornata del 14 luglio 2026.
Questo importante traguardo amministrativo costituisce l’approdo di un rigoroso percorso istruttorio avviato dagli uffici municipali nei mesi scorsi, finalizzato a verificare e attestare la sussistenza di tutti i complessi requisiti richiesti dalla legislazione vigente. L’iter ha preso le mosse da una precisa e condivisa volontà politica, formalizzata in precedenza attraverso una specifica deliberazione del Consiglio Comunale.
Le motivazioni del riconoscimento: storia, arte e dinastia Visconti
Come esplicitato nel testo del decreto presidenziale, il titolo di “Città” è motivato dalla coordinata presenza di significativi elementi di valore storico, culturale, artistico, economico e sociale. Il territorio vanta infatti origini antiche risalenti all’epoca romana e una presenza documentata come comunità organizzata e autonoma fin dal X secolo. L’identità locale si è inoltre consolidata nei secoli grazie al profondo legame storico con la dinastia dei Visconti di Modrone, una delle casate nobiliari più illustri e influenti della storia italiana.
A questo si affianca la ricchezza di un patrimonio monumentale e architettonico di pregio, all’interno del quale spiccano:
- la Chiesa di Santa Maria Nova, i cui affreschi interni sono attribuiti alla scuola di importanti maestri lombardi;
- le storiche dimore settecentesche di Villa Cazzaniga e Villa Torri;
- la suggestiva chiesa medievale di San Remigio, custode della memoria religiosa locale.
Negli ultimi anni, l’amministrazione ha saputo affiancare a questo patrimonio storico una moderna vocazione alla promozione dell’arte pubblica e a interventi strategici di rigenerazione urbana.
Dall’agricoltura sul Naviglio al terziario avanzato
Nel corso del Novecento, il territorio ha vissuto una profonda trasformazione strutturale, evolvendo da realtà prevalentemente agricola, storicamente legata alle acque e ai traffici del Naviglio della Martesana, a centro urbano dinamico, integrato nel cuore pulsante della Lombardia. Lo sviluppo economico e demografico ha favorito l’insediamento di importanti aziende e di attività afferenti al settore del terziario avanzato.
