Obbligo di assicurazione per i monopattini: dal 16 luglio scattano le nuove regole
I conducenti dei mezzi privati devono registrare il contrassegno alla Motorizzazione. Multe salate e sequestro del veicolo per chi circola senza copertura

La regolamentazione della micromobilità urbana compie un passo decisivo verso una maggiore tutela degli utenti della strada. A partire dal 16 luglio 2026, entra ufficialmente in vigore l’obbligo di copertura assicurativa di Responsabilità Civile (RCA) per tutti i monopattini elettrici di proprietà privata. Il provvedimento, inizialmente previsto per la scorsa primavera e successivamente prorogato per consentire l’adeguamento dei sistemi informatici, punta a limitare le conseguenze economiche e sociali derivanti dai frequenti sinistri che coinvolgono questi dispositivi nelle aree urbane.
Il primato di Milano e i requisiti per la polizza
L’Automobile Club Milano ha richiamato l’attenzione pubblica su una scadenza che vede il capoluogo lombardo nel ruolo di osservato speciale: con 33.316 contrassegni registrati su un totale nazionale di 133.135, Milano detiene infatti il primato italiano per numero di dispositivi targati, seguita da Roma con 27.900 unità.
La nuova normativa stabilisce che non sarà più considerata idonea una generica polizza sulla mobilità dolce o la tradizionale assicurazione del capofamiglia: la legge impone la sottoscrizione di una specifica polizza RCA legata in modo biunivoco al codice del contrassegno identificativo (il cosiddetto targhino, introdotto obbligatoriamente il 17 maggio scorso). Questo collegamento viene registrato telematicamente nella banca dati della Motorizzazione Civile e dell’ANIA. L’obbligo riguarda esclusivamente i mezzi privati, in quanto le società di sharing integrano già la copertura assicurativa nelle tariffe di noleggio.
Costi e pesanti sanzioni per i trasgressori
L’adeguamento normativo richiede un investimento economico iniziale da parte dei proprietari: se il contrassegno adesivo plastificato ha un costo fisso inferiore ai 40 euro, i premi assicurativi annuali proposti dalle compagnie oscillano mediamente tra i 40 e i 150 euro, a seconda delle tutele accessorie incluse nel contratto.
Per chi decide di ignorare la scadenza del 16 luglio, il Codice della strada prevede sanzioni particolarmente severe: la multa pecuniaria amministrativa varia da un minimo di 866 euro fino a un massimo di 3.464 euro, a cui si aggiunge l’immediato sequestro amministrativo del mezzo con cessazione della circolazione. In caso di recidiva nel corso di un biennio, la sanzione pecuniaria viene raddoppiata e si applica il fermo amministrativo del veicolo per 45 giorni. Oltre alle multe, il rischio maggiore per i conducenti non assicurati risiede nella responsabilità patrimoniale personale: in caso di incidente con danni a cose o persone, l’utilizzatore dovrà risarcire direttamente i soggetti lesi di tasca propria.
Il quadro normativo e i dati sulla sicurezza
L’introduzione della polizza assicurativa rappresenta l’ultimo tassello di una serie di riforme avviate dal legislatore per arginare l’incidentalità stradale. I dati nazionali condivisi da ACI e Istat evidenziano una situazione complessa: nel 2024 si sono registrati 3.895 incidenti con monopattini elettrici, che hanno causato 23 decessi e 3.751 feriti.
Questo scenario ha spinto all’adozione di misure restrittive crescenti, tra cui l’obbligo del casco per tutti i conducenti (compresi i maggiorenni) introdotto il 14 dicembre 2024, il divieto assoluto di trasporto di passeggeri e la limitazione della circolazione alle sole strade urbane con limite non superiore a 50 km/h. Con la piena operatività dell’obbligo assicurativo, le istituzioni mirano a garantire che ogni danno causato a terzi, in particolare a pedoni e ciclisti, trovi adeguata e tempestiva copertura finanziaria.
