Rho porta l’intelligenza artificiale in Comune

Rho aderisce al progetto da 700mila euro finanziato da Città Metropolitana per introdurre l'intelligenza artificiale nei servizi comunali.

rho comune municipio

Il Comune di Rho è tra i cinque enti locali che parteciperanno al progetto “Introduzione strategica dell’IA nei processi comuni”, finanziato da Città Metropolitana di Milano con un contributo complessivo di 700mila euro. L’iniziativa punta a introdurre strumenti di intelligenza artificiale per rendere più efficienti i processi amministrativi, migliorare i servizi rivolti ai cittadini e rafforzare le competenze digitali del personale.

Il progetto coinvolge, oltre a Rho, anche Legnano, Comune capofila, Bollate, Buccinasco e Cinisello Balsamo ed è finanziato nell’ambito della Missione 1 del Piano Metropolitano di Ripresa e Resilienza dedicata alla digitalizzazione e all’innovazione.

Quattro applicazioni dell’intelligenza artificiale

Il piano prevede lo sviluppo di quattro strumenti basati sull’intelligenza artificiale, pensati per supportare sia il lavoro degli uffici sia il rapporto con i cittadini.

Il primo riguarda un chatbot interno destinato alla redazione degli atti di gara. L’assistente virtuale aiuterà i dipendenti nella predisposizione della documentazione, suggerendo schemi tipo, riferimenti normativi, linee guida e orientamenti giurisprudenziali.

Il secondo consiste in un chatbot per il sito istituzionale, che accompagnerà gli utenti nella navigazione del portale comunale e nella compilazione delle pratiche online.

La terza linea di intervento sarà dedicata alla ricerca dei bandi di finanziamento. Gli agenti di intelligenza artificiale individueranno le opportunità più coerenti con la programmazione dell’ente e supporteranno la predisposizione delle candidature.

Infine sarà introdotto un traduttore simultaneo agli sportelli, in grado di facilitare il dialogo tra operatori comunali e cittadini che non parlano italiano, traducendo in tempo reale domande e risposte.

Formazione, sicurezza e sviluppo condiviso

Le risorse finanzieranno l’acquisto delle piattaforme software e delle licenze necessarie, degli hardware dedicati, oltre alla formazione tecnica dei dipendenti e alle attività di manutenzione e sicurezza informatica.

Le soluzioni sviluppate potranno essere condivise anche con gli altri Comuni della Città Metropolitana di Milano, favorendo una diffusione più ampia degli strumenti realizzati.

Il ruolo delle università e di ANCILAB

Al progetto partecipano anche ANCILAB, che curerà il percorso formativo e l’accompagnamento organizzativo, il Politecnico di Milano, incaricato di valutare le competenze digitali del personale e l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro, e l’Università degli Studi di Milano, che supporterà la progettazione degli strumenti e la formazione sull’AI Literacy, sul prompt engineering e sull’utilizzo efficace dell’intelligenza artificiale generativa.

Secondo il cronoprogramma, tutte le attività saranno completate e pienamente operative entro 19 mesi dall’avvio del progetto.

Le dichiarazioni

«L’intelligenza artificiale può avere diversi utilizzi. Come ente pubblico vogliamo garantire benefici alla cittadinanza, che potrà contare su approcci semplificati ai servizi del Comune ed essere supportata nel superare il divario digitale che ancora riguarda molte persone, di ogni età. Siamo lieti di essere parte di questa aggregazione di Comuni e sapremo affrontare al meglio queste innovazioni», dichiarano il sindaco Andrea Orlandi e l’assessora alla Smart City Emiliana Brognoli.

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