Milano investita dal maltempo: alberi caduti a San Siro e in piazzale Libia, caos linee Atm
Violento temporale su Milano dopo l'afa africana. Oltre 240 interventi dei pompieri per alberi caduti e allagamenti. Chiusi i parchi e stop ai tram a San Siro

Una violenta e repentina ondata di maltempo si è abbattuta su Milano e sul suo hinterland, interrompendo bruscamente la lunga sequenza di giornate segnate da afa e temperature eccezionalmente elevate. Il centralino del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di via Messina ha registrato un vero e proprio picco di emergenza con ben 240 richieste di soccorso tecnico urgente nell’arco di poche ore.
Le squadre dei pompieri, coadiuvate dal personale della Protezione Civile e dagli agenti di Polizia Locale, sono entrate in azione per risolvere criticità diffuse, legate principalmente ad alberi pericolanti, piante sradicate dalle forti raffiche di vento, cartellonistica pubblicitaria divelta e scantinati allatati in diversi quartieri cittadini.
Circolazione dei tram bloccata a San Siro: alberi a terra anche in piazzale Libia
I disagi più pesanti sul fronte della mobilità urbana si sono concentrati nel quadrante occidentale della città. In via Rospigliosi, all’altezza del civico 27 (zona San Siro), il crollo di un grosso ramo d’albero ha centrato le linee aeree di alimentazione elettrica, bloccando completamente la circolazione dei tram. Per liberare i binari e ripristinare il servizio sono confluite sul posto le squadre di pronto intervento dell’Atm insieme ai soccorritori.
La mappa dei danni causati dalla furia del vento ha toccato anche altre zone semicentrali della metropoli:
- Viale Lazio: un albero ad alto fusto è stato completamente sradicato dalla terra, adagiandosi pericolosamente sulla sede stradale;
- Piazzale Libia: registrati molteplici schianti di alberature e rami spezzati all’interno dell’area verde e lungo i viali perimetrali;
- Interventi arretrati: intorno alle ore 16:30, i Vigili del Fuoco avevano ancora una coda di 25 interventi in attesa di essere smaltiti, nonostante la perturbazione stesse iniziando a perdere vigore.
Parchi chiusi in via precauzionale: il rischio “downburst”
A fronte dell’allerta meteo in codice arancione diramata dalla Regione Lombardia per rischio idraulico e idrogeologico, il Comune di Milano ha confermato la chiusura totale di tutti i parchi recintati della città. Palazzo Marino ha rinnovato l’appello alla cittadinanza a evitare tassativamente la sosta nei pressi di alberature, giardini pubblici non recintati e impalcature mobili.
La misura di massima sicurezza si è resa necessaria per il concreto rischio di downburst, un fenomeno meteo tipico dei temporali estivi più violenti caratterizzato da fortissime correnti d’aria discendenti che, una volta impattato il suolo, si muovono orizzontalmente a velocità d’uragano, provocando il crollo strutturale di piante e ponteggi in pochissimi minuti.
L’evoluzione del quadro meteo in Lombardia e il calo termico
L’ondata di instabilità atmosferica ha tratto la sua energia distruttiva dal fortissimo contrasto termico tra l’aria caldissima accumulata al suolo a causa dell’anticiclone africano (con temperature che in mattinata oscillavano ancora intorno ai 30-31 gradi) e l’afflusso di correnti decisamente più fresche in quota.
Oltre all’area metropolitana milanese, la perturbazione ha flagellato i rilievi alpini, prealpini e le alte pianure della Lombardia, colpendo con particolare severità le province di Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia e Sondrio con fulminazioni frequenti, grandinate locali e nubifragi lampo.
Nelle ore serali si è registrato un rapido miglioramento: i nuclei temporaleschi si sono spostati verso la pianura meridionale e i settori sud-orientali della regione, lasciando spazio a ampie schiarite a partire da ovest. I venti da nord hanno contribuito a ripulire l’aria, portando a un sensibile e gradevole calo delle temperature per la giornata odierna.
