Diritti in circolo a Monza: incontro con l’operatore di Emergency Andrea Bellardinelli
Mercoledì 8 luglio allo Spazio Rosmini di Monza nuovo incontro di Diritti in Circolo con Andrea Bellardinelli (Emergency). Prima, aperitivo di raccolta fondi.

Nuovo appuntamento a Monza con la rassegna culturale e d’impegno civile “Diritti in Circolo”. L’iniziativa, organizzata in stretta collaborazione con il gruppo locale di Emergency Monza, si propone come un importante momento di riflessione e dialogo aperto alla cittadinanza sui temi della solidarietà internazionale, dei diritti umani e della gestione delle crisi umanitarie.
L’evento si terrà mercoledì 8 luglio presso i locali dello Spazio Rosmini. La serata si articolerà in due momenti distinti, unendo la convivialità di una raccolta fondi a un approfondito momento di dibattito e presentazione editoriale alla presenza di autorevoli sigle del mondo associativo del territorio, tra cui Un Ponte Per – Comitato di Milano e Monza, Medici Senza Frontiere, Sanitari per Gaza e l’ANPI di Monza.
L’aperitivo solidale per sostenere i progetti di Emergency
L’apertura della serata è prevista a partire dalle ore 19:30 con un momento iniziale dedicato alla solidarietà attiva. Ad accogliere i partecipanti ci sarà infatti un aperitivo di raccolta fondi, il cui ricavato sarà interamente devoluto a sostegno delle attività e dei progetti umanitari promossi quotidianamente dal gruppo di Emergency Monza sul territorio e nel mondo.
Incontro con Andrea Bellardinelli: il racconto delle “Geografie Umanitarie”
A seguire, i presenti avranno l’opportunità di assistere a un dialogo ravvicinato con Andrea Bellardinelli, noto operatore umanitario che vanta una lunga e strutturata esperienza sul campo maturata in diversi contesti critici in Africa, in Italia, in Europa e nel bacino del Mar Mediterraneo. Al centro del dibattito ci saranno i temi trattati nel suo ultimo volume, intitolato “Geografie Umanitarie”.
Nel libro, l’autore ha pazientemente ricostruito anni di interventi sul campo, incontri, relazioni umane e scambi transculturali. Si tratta del racconto di un percorso professionale e di vita che ha permesso di comprendere l’importanza fondamentale di sviluppare sinergie operative concrete tra realtà e contesti sociali anche molto distanti tra loro, uniti dal comune e inderogabile obiettivo di ripudiare fermamente le violenze, le guerre e le atrocità dei conflitti in ogni loro forma, lavorando quotidianamente per l’edificazione e la tutela della pace.
