Emergenza caldo a Milano: derogati i limiti di rumore per i cantieri edili
Il Comune di Milano deroga i limiti acustici per i cantieri edili pubblici fino al 23 settembre 2026: si potrà lavorare dalle 6 per evitare le ore più calde

L’Amministrazione comunale di Milano ha varato un provvedimento d’urgenza volto a tutelare la salute degli operai e a garantire la continuità delle infrastrutture cittadine durante la stagione estiva. Fino al 23 settembre 2026, è stata ufficialmente autorizzata una deroga temporanea ai valori limite di emissione acustica per le attività lavorative nei cantieri edili all’aperto relativi a opere pubbliche o di spiccata pubblica utilità sul territorio comunale. Grazie a questo atto amministrativo, le imprese potranno avviare le lavorazioni a partire dalle ore 06:00 del mattino, permettendo alle maestranze di sfruttare le ore più fresche della giornata.
Il provvedimento di Palazzo Marino recepisce le linee guida e le prescrizioni contenute nell’Ordinanza n. 484 emanata da Regione Lombardia il 09/06/2026. L’atto della Giunta regionale stabilisce il divieto tassativo di svolgimento delle attività lavorative nei cantieri edili all’aperto, nelle cave e nel settore agricolo e florovivaistico nella fascia oraria compresa dalle ore 12:30 alle ore 16:00. La misura mira a prevenire i colpi di calore e a proteggere i lavoratori da un’eccessiva e prolungata esposizione ai raggi solari nei momenti di massimo picco termico, invitando contestualmente i Comuni a rimodulare i regolamenti locali sul contenimento del rumore.
Le linee guida per le imprese: accorgimenti tecnici per mitigare i rumori all’alba
Nonostante l’estensione oraria concessa per ragioni di salute pubblica, il Comune di Milano ha stabilito una serie di rigorosi accorgimenti tecnici e buone pratiche che i direttori di cantiere e le imprese appaltatrici dovranno tassativamente osservare per ridurre al minimo l’impatto acustico sulla cittadinanza e sui residenti nelle ore del primo mattino:
- Gestione dei macchinari: le attrezzature ad alto impatto sonoro dovranno essere accese esclusivamente per il tempo strettamente necessario alle lavorazioni e spente nei momenti di sosta;
- Logistica e posizionamento: i generatori e i macchinari rumorosi dovranno essere collocati, ove possibile, nelle aree di cantiere più distanti rispetto ai ricettori sensibili (abitazioni, ospedali, scuole) e protetti da idonee barriere o schermature fonoassorbenti;
- Orientamento delle onde sonore: i dispositivi in uso caratterizzati da un’emissione acustica direttiva dovranno essere orientati in modo tale che il flusso sonoro principale non sia indirizzato verso le facciate dei palazzi più esposti;
- Pianificazione delle fasi: le attività a massima intensità sonora dovranno essere frazionate e strutturate in fasi temporali distinte, evitando la concomitanza di più rumori impattanti e azzerando i suoni non strettamente connessi all’attività produttiva del cantiere.
