Scalo di Bresso, asse tra Comuni e Regione: no alla business aviation nel Parco Nord

Commissione Territorio: auditi sindaci e comitati sul futuro dell'aeroporto di Bresso. Obiettivo fermare il progetto Ram e tutelare l'area del Parco Nord.

aereo-aeroporto

Il futuro dell’aeroporto “Bordoni Bisleri” di Bresso e la tutela ambientale del polmone verde circostante sono stati al centro della seduta della Commissione Territorio del Consiglio regionale della Lombardia, presieduta da Jonathan Lobati. Durante la sessione si è tenuto un ciclo di audizioni istituzionali focalizzato sulla Proposta di Risoluzione presentata dal consigliere Onorio Rosati. L’atto punta a blindare l’attuale assetto dello scalo, escludendo in modo tassativo qualsiasi apertura ai voli commerciali e alla business aviation, al fine di salvaguardare il territorio e la salute dei residenti.

L’obiettivo della Commissione è quello di giungere rapidamente alla votazione di un documento d’indirizzo ampiamente condiviso, con l’intenzione di calendarizzarne l’approvazione definitiva in Aula entro la fine del mese di luglio 2026. Lo scalo bressese, la cui gestione tecnico-economica è affidata dal 2022 a ENAC Servizi S.r.l. sotto la vigilanza della Direzione Aeroportuale di Milano Linate, mantiene funzioni turistico-ricreative, didattiche e di addestramento. Tuttavia, le recenti ipotesi di inclusione della struttura nel progetto “Regional Air Mobility” (Ram) di ENAC — che prevede la creazione di una rete per voli commerciali con velivoli fino a 19 passeggeri — hanno sollevato forti preoccupazioni e proteste tra le amministrazioni locali e i comitati cittadini.

I contenuti della risoluzione: stop ad aerotaxi e monitoraggio ARPA

La proposta di risoluzione esaminata in Commissione mira a impegnare formalmente la Giunta regionale su tre fronti specifici:

  • Richiedere a ENAC un quadro preciso e aggiornato sui movimenti aerei annuali registrati sulla pista bressese;
  • Ribadire con fermezza la validità del Protocollo d’Intesa sottoscritto il 31 luglio 2007 (che unisce ministeri, enti locali, ENAC e Consorzio Parco Nord), precludendo variazioni urbanistiche, ampliamenti o servizi di aerotaxi e business aviation;
  • Attivare un sistema strutturale e permanente di monitoraggio ambientale e acustico nei Comuni interessati, in stretta collaborazione con ARPA Lombardia.

I territori chiedono certezze a fronte delle rassicurazioni fornite da ENAC nei mesi scorsi, giudicate insufficienti dai comitati che lo scorso 12 aprile hanno formalizzato un dettagliato dossier di denuncia su inquinamento, altezze di volo inadeguate e violazioni delle regole di scalo.

La voce dei comitati e del Parco Nord Milano

Durante le audizioni, Arturo Calaminici, portavoce del Comitato Difesa Parco Nord e presidente dell’Associazione Amici del Parco Nord, ha denunciato un aumento allarmante del traffico aereo e il costante passaggio a bassa quota su aree sensibili, come il vicino Ospedale Niguarda, oltre all’introduzione illegittima di ulteriori scuole di volo. Calaminici ha espresso forte apprezzamento per il supporto della Regione, invocando l’applicazione rigorosa dei vincoli del 2007 in una zona a elevatissima densità abitativa.

Una posizione condivisa pienamente dal presidente del Parco Nord Milano, Marzio Marzorati, il quale ha ribadito la totale contrarietà a ogni espansione del campo volo. Marzorati ha ricordato che l’area verde è frequentata ogni anno da oltre 3 milioni di persone e che lo scalo ha il dovere assoluto di tutelare l’incolumità e la quiete dei fruitori del parco.

Fronte comune tra i Comuni: massima trasparenza sui dati

Tutte le istituzioni audite hanno espresso unanime sostegno al testo in preparazione. L’assessore all’Ambiente e Verde del Comune di Milano, Elena Grandi, ha rimarcato l’esigenza di pretendere da ENAC la massima trasparenza, traducendo le percezioni dei cittadini in dati oggettivi attraverso un report reale sui flussi di traffico.

I rappresentanti dei Comuni di Bresso, Cinisello Balsamo e Cusano Milanino hanno espresso gratitudine alla Commissione per il fronte comune attivato al fianco della cittadinanza. I delegati comunali hanno proposto di inserire nella risoluzione un riferimento esplicito alle mozioni formali già approvate nei rispettivi Consigli comunali contro il progetto Ram. In chiusura, i consiglieri Simone Negri e Onorio Rosati, nel lodare la convergenza politica raggiunta, hanno sollecitato la convocazione urgente di una nuova audizione per ascoltare direttamente i vertici di ENAC in merito alle anomalie sui voli segnalate dal territorio.

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