Ats Brianza, screening tumore alla prostata: accesso gratuito esteso ai 60-64enni

Dal 15 giugno 2026 in Lombardia lo screening gratuito per il tumore alla prostata è esteso agli uomini tra 60 e 64 anni. Ecco come aderire.

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Si amplia la platea dei cittadini che possono accedere gratuitamente al programma di screening per il tumore alla prostata promosso da Regione Lombardia. A partire dal 15 giugno 2026, infatti, il percorso di prevenzione è stato esteso anche agli uomini di età compresa tra i 60 e i 64 anni, rafforzando ulteriormente le attività dedicate alla diagnosi precoce della malattia.

Il programma, avviato nel novembre 2024, punta a individuare tempestivamente eventuali forme tumorali della prostata, aumentando le possibilità di guarigione e contribuendo a ridurre il ricorso a trattamenti più invasivi.

Screening gratuito per il tumore alla prostata: a chi è rivolto

Possono partecipare al programma gli uomini assistiti in Lombardia e iscritti al Servizio sanitario regionale, nati dal 1966 in poi, a partire dal giorno del compimento dei 50 anni di età.

Chi non aderisce immediatamente all’invito può comunque accedere successivamente allo screening fino al compimento del 70° anno di età.

Dal 2025 Regione Lombardia ha progressivamente ampliato la fascia anagrafica dei beneficiari, consentendo a un numero crescente di cittadini di usufruire gratuitamente del percorso di prevenzione.

Come funziona il percorso di screening

Il programma si basa sulla misurazione del PSA (Antigene Prostatico Specifico) attraverso un semplice esame del sangue. Il valore del PSA rappresenta un indicatore utile per individuare eventuali anomalie della prostata anche in assenza di sintomi.

In base ai risultati del test e alle informazioni raccolte tramite un questionario dedicato, il cittadino può essere indirizzato, se necessario, verso ulteriori approfondimenti diagnostici come la visita urologica, la risonanza magnetica o la biopsia.

Come accedere allo screening

Per partecipare è necessario compilare un questionario disponibile all’interno del proprio Fascicolo sanitario elettronico. Lo strumento raccoglie informazioni sulla storia personale e familiare del cittadino e consente di valutare l’idoneità all’accesso al programma organizzato di screening.

Una volta completato il questionario, il cittadino riceve un voucher che dà diritto all’esecuzione gratuita del test del PSA.

Chi non dispone dell’accesso al Fascicolo sanitario elettronico oppure preferisce ricevere assistenza può rivolgersi ai punti di accesso dedicati, dove personale qualificato fornirà supporto nella compilazione del questionario.

Test del PSA gratuito senza prenotazione

Per effettuare l’esame è possibile recarsi presso uno dei laboratori aderenti all’iniziativa. Il test è gratuito e non richiede né prenotazione né impegnativa del medico curante.

Si tratta di una modalità pensata per favorire la partecipazione e rendere più semplice l’accesso agli strumenti di prevenzione.

Valutazione degli esiti e controlli successivi

Il percorso successivo dipende dal valore di PSA rilevato nel sangue e dall’eventuale presenza di casi di tumore alla prostata tra i familiari di primo grado.

Nel dettaglio:

• se il PSA è inferiore a 1 µg/L e non è presente una storia familiare di tumore alla prostata, non sarà necessario ripetere il test per i successivi 5 anni;

• se il PSA è compreso tra 1 µg/L e 3 µg/L e non vi è familiarità per la malattia, il controllo successivo sarà previsto dopo 2 anni;

• se il PSA supera i 3 µg/L oppure è presente una familiarità di primo grado, il cittadino verrà contattato dal Centro screening della propria ATS per programmare una visita urologica.

Un investimento sulla prevenzione

L’estensione dello screening alla fascia d’età 60-64 anni rappresenta un ulteriore passo avanti nelle politiche di prevenzione oncologica della Regione Lombardia. La diagnosi precoce continua infatti a essere uno degli strumenti più efficaci per contrastare il tumore alla prostata, una delle patologie oncologiche più diffuse nella popolazione maschile.

Attraverso un percorso gratuito, accessibile e strutturato, il programma mira a favorire l’individuazione tempestiva della malattia e a migliorare le prospettive di cura dei cittadini lombardi.

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