Monza: rinasce la “Casa delle Culture” tra lezioni sulla Costituzione e percorsi interculturali ai Musei Civici
Il Comune di Monza rilancia il progetto "Casa delle Culture" con la Cooperativa Finisterrae. Primi incontri dedicati alla Costituzione e visite guidate mirate ai Musei Civici

A Monza si riaccendono i riflettori sul dialogo interculturale e sulla coesione sociale. Dopo una fase di mappatura e aggiornamento durata un anno, ha ripreso ufficialmente le proprie attività il progetto comunale della “Casa delle Culture”, originariamente avviato tra il 2014 e il 2017. L’iniziativa, coordinata in stretta sinergia con la Cooperativa sociale Finisterrae, ha già promosso i suoi primi appuntamenti pubblici sul territorio, registrando una significativa partecipazione.
Dalla Costituzione in Comune all’arte senza barriere
Il percorso di riattivazione del progetto si è articolato attraverso due momenti dall’alto valore simbolico e formativo:
- Il debutto in Municipio: Sabato 6 giugno, il Palazzo Comunale ha ospitato un tavolo di approfondimento sulla storia della Repubblica Italiana e sulla Carta Costituzionale. Sotto la guida dell’Associazione Mazziniana di Monza e con il supporto di mediatori linguistici, cittadini brianzoli e corsisti stranieri hanno analizzato e commentato insieme gli articoli 3, 4, 8 e 11 della Costituzione, focalizzandosi sui concetti di uguaglianza, lavoro e ripudio della guerra.
- La sperimentazione ai Musei Civici: Il secondo step ha inaugurato un ciclo di visite guidate speciali all’interno della Casa degli Umiliati, mirate a valorizzare i punti di contatto tra la collezione artistica locale e l’iconografia di diverse culture extra-europee. Il primo percorso sperimentale, intitolato “Trame d’Oriente”, ha coinvolto 26 partecipanti alla scoperta dei legami storici tra Monza e il mondo arabo, attraverso una visita guidata in lingua italiana supportata da una mediatrice culturale di lingua araba.
Le parole dell’Assessora e le brochure multilingue
“Il nostro primo obiettivo è abbattere le barriere linguistiche che rischiano di allontanare i nuovi concittadini dai luoghi della conoscenza, favorendo l’apprendimento dell’italiano e il senso di comune appartenenza – ha dichiarato l’Assessora alla Cultura, Arianna Bettin – Vogliamo creare occasioni positive di incontro e di scambio tra residenti di diversa origine, sfruttando l’arte come terreno di reciproca conoscenza. Lo abbiamo già fatto riducendo le tariffe museali per i giovani e strutturando percorsi per persone con disabilità; ora proseguiamo su questa strada”.
Tra le prime azioni concrete collegate al progetto, i Musei Civici hanno provveduto alla traduzione integrale della propria brochure informativa istituzionale nelle quattro lingue più diffuse tra le comunità straniere radicate sul territorio monzese: arabo, cinese, ucraino e albanese. I materiali informativi tradotti sono già distribuiti gratuitamente presso il bookshop del museo. Le attività della Casa delle Culture andranno temporaneamente in pausa estiva per poi riprendere a pieno regime a partire dal mese di settembre, ampliando il raggio d’azione alle scuole cittadine e al tessuto associazionistico locale.
