Fabbrica del Vapore, approvato il piano “Rivoluzione Verde”
Il Comune di Milano approva il progetto che prevede un intervento da 2 milioni di euro con pietra naturale, nuovi alberi e percorsi senza barriere

La transizione ecologica e la rigenerazione urbana dei poli creativi milanesi fanno un decisivo passo in avanti. Lo storico perimetro industriale di via Procaccini si appresta a cambiare volto per trasformarsi in un’oasi sostenibile a beneficio dei cittadini, coniugando l’architettura storica con le più moderne soluzioni di forestazione urbana e accessibilità universale.
Approvato il progetto “Rivoluzione Verde” da 2 milioni di euro
Nuova linfa ecologica e funzionale in arrivo per uno dei centri culturali più attivi e frequentati di Milano. La Giunta comunale ha approvato ufficialmente il progetto di fattibilità tecnico-economica denominato “Rivoluzione Verde”. Si tratta di un imponente intervento di riqualificazione dal valore complessivo di 2 milioni di euro che, nei prossimi mesi, ridisegnerà completamente gli spazi aperti del complesso della Fabbrica del Vapore.
L’obiettivo programmatico dei lavori è quello di rendere l’intera area di via Procaccini sensibilmente più sostenibile, accogliente e fruibile da parte della collettività. Gli interventi verranno eseguiti in un unico lotto funzionale, una scelta strategica che garantirà una ristrutturazione organica e coerente dell’intero sistema delle corti esterne.
Pietra naturale, abbattimento delle barriere e nuovi lampioni
Il piano delle opere approvato da Palazzo Marino prevede una serie di interventi strutturali mirati a valorizzare il pregio architettonico del sito e a migliorarne la logistica pedonale:
- L’attuale pavimentazione verrà interamente rimossa e sostituita con una nuova superficie in pietra naturale, integrata da selciato posato a secco;
- L’ingresso principale di via Procaccini sarà riqualificato attraverso la posa di una cancellata più aperta e trasparente verso il tessuto cittadino;
- Verrà valorizzato l’ampio spazio antistante la struttura della “Cattedrale”;
- Saranno drasticamente abbattute le barriere architettoniche grazie alla creazione di nuovi percorsi e rampe d’accesso dedicate;
- Il sistema di illuminazione pubblica serale e notturna sarà potenziato tramite l’installazione di due nuove file di lampioni.
Arrivano gli “alberi delle lanterne” nel piazzale centrale
Il vero cuore della trasformazione della Fabbrica del Vapore sarà rappresentato dal piazzale centrale. Qui verranno messe a dimora decine di nuovi esemplari di Koelreuteria paniculata Fastigiata, comunemente nota come “albero delle lanterne”. Le nuove piante andranno ad affiancare i 18 frassini e il platano storico già presenti, ampliando le zone d’ombra naturali e mitigando gli effetti delle isole di calore estive.
Le aiuole esistenti saranno ampliate per dare maggiore respiro alle radici e aumentare la permeabilità del suolo, arricchendo il terreno con essenze botaniche autoctone a basso impatto manutentivo, capaci di favorire la biodiversità urbana. Per incentivare l’incontro e la sosta dei visitatori, lungo i camminamenti verranno posizionate numerose sedute e panchine speciali, che svolgeranno anche una funzione di barriera protettiva per impedire l’accesso dei veicoli non autorizzati nelle zone pedonali.
I commenti degli assessori Sacchi e Granelli
«Con “Rivoluzione Verde” alla Fabbrica del Vapore facciamo una scelta di campo chiara – dichiara l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi –: dare più spazio alle persone, alla cultura e alla socialità. Restituiamo ai milanesi un luogo pubblico, gratuito, rilassante e fresco nei mesi estivi. È un cantiere concreto che rafforza il ruolo della Fabbrica come uno dei poli culturali più dinamici di Milano».
«Regaliamo ai cittadini una nuova area verde con superfici permeabili e materiali storici coerenti con la grande tradizione dell’architettura milanese – conclude l’assessore alle Opere pubbliche, Marco Granelli –. Questo pacchetto di lavori darà vita a uno spazio aperto molto più vivibile e perfettamente in linea con le funzioni creative del complesso».
