Milano Green Week, gli studenti presentano il piano sul clima
L'Assemblea dei Giovani sul Clima presenta al Comune le proposte su IA, riciclo incentivante, stop al fast fashion e partecipazione

La transizione ecologica e le politiche pubbliche per l’ambiente trovano una nuova, potente spinta nelle idee e nella progettualità delle giovani generazioni. In occasione dell’apertura dei grandi appuntamenti green del capoluogo lombardo, una rappresentanza di studenti delle scuole superiori ha consegnato a Palazzo Marino un pacchetto di riforme concrete nate da mesi di tavoli di lavoro e sessioni di co-progettazione.
La Milano Green Week si apre con le proposte degli studenti
Le idee per la Milano del futuro sono state illustrate ufficialmente nella giornata inaugurale della Milano Green Week. La presentazione è avvenuta nel corso dell’evento pubblico “Giovani e clima: Idee per il Futuro di Milano”, un momento di restituzione alla cittadinanza a cui ha preso parte attiva l’assessora all’Ambiente e Verde, Elena Grandi.
I progetti sono il frutto del percorso dell’Assemblea dei Giovani sul Clima, un’esperienza partecipativa pioneristica – prima nel suo genere in tutta Italia – promossa dal Comune di Milano all’interno del progetto europeo Power Up. Avviato nello scorso mese di febbraio, l’organismo ha riunito e coinvolto 77 studenti e studentesse delle scuole superiori milanesi in un lungo e articolato iter di ascolto guidato da facilitatori ed esperti ambientali.
Dai vuoti a rendere ai corsi sull’impatto ecologico dell’IA
Il lavoro dei ragazzi si è concentrato su quattro macro-aree tematiche cruciali per la transizione ecologica urbana: partecipazione giovanile, consumi e packaging, fast fashion e l’impatto del digitale. Attraverso un processo di valutazione basato su criteri di fattibilità e impatto reale, l’Assemblea ha selezionato quattro proposte prioritarie da sottoporre all’Amministrazione:
- Riuso e lotta al fast fashion nelle scuole: l’organizzazione strutturata di mercatini e appuntamenti periodici di scambio (swap party) di abiti usati, ma in ottime condizioni, all’interno dei licei e degli istituti tecnici per promuovere la moda circolare ed economica;
- Macchinette incentivanti per il riciclo: l’installazione sul territorio di eco-compattatori automatici per la restituzione di bottiglie di plastica e lattine in alluminio in cambio di un rimborso economico o voucher, stimolando la raccolta differenziata di qualità;
- Corsi sull’inquinamento digitale e Intelligenza Artificiale: l’attivazione nei programmi scolastici di moduli didattici mirati per studenti e docenti sull’uso dei software e dell’IA, analizzando specificamente l’impronta carbonica e l’impatto ambientale delle infrastrutture tecnologiche, dei server e dell’hardware;
- Spazi di dibattito intergenerazionale: la creazione di luoghi fisici e piazze di discussione dedicate alla sensibilizzazione climatica, per accorciare le distanze tra le diverse generazioni e favorire la socializzazione giovanile.
L’assessora Grandi: «Un contributo prezioso per le nostre scelte»
Il modello collaborativo dell’Assemblea dei Giovani si affianca alle altre due grandi reti di partecipazione civica attive all’ombra del Duomo: l’Assemblea Permanente dei cittadini per il Clima e l’Alleanza per l’Aria e il Clima, quest’ultima rivolta al mondo delle imprese.
Le proposte elaborate dai giovani componenti dell’Assemblea sono un contributo prezioso per l’Amministrazione e per le scelte future che saremo chiamati a prendere. Attraverso idee innovative e molto concrete, le nuove generazioni dimostrano ogni giorno di volere essere protagoniste attive del cambiamento. Abbiamo fortemente voluto questa Assemblea per raccogliere il loro punto di vista: i giovani, con il loro slancio e la loro propositività, sono per noi il migliore stimolo a fare sempre di più e meglio per la transizione ecologica delle nostre città.
Elena Grandi, assessora
Palazzo Marino, ricevendo il documento finale, si è ufficialmente impegnato a verificare nei prossimi mesi la sostenibilità tecnica ed economica dei progetti presentati, coinvolgendo gli stakeholder del territorio per avviarne l’applicazione pratica nei quartieri e nelle scuole.
