Milano mette in vetrina gli immobili vuoti: una mappa online per adottare i beni del Comune
Il Comune di Milano lancia una mappa online del patrimonio immobiliare in disuso. Già online 20 proprietà, tra cui Porta Ticinese, con bandi aperti fino al 15 luglio

Il patrimonio pubblico si apre alla cittadinanza, agli investitori e al Terzo settore attraverso una nuova operazione di trasparenza e digitalizzazione urbana. Il Comune di Milano ha lanciato una vetrina digitale interattiva progettata per mappare, descrivere e mostrare tutti gli immobili e le aree di proprietà comunale attualmente non utilizzati, ponendo le basi per la loro futura rigenerazione.
Una geo-mappa per il patrimonio pubblico in disuso
La nuova sezione dedicata al patrimonio pubblico in disuso è ufficialmente accessibile da oggi sul portale istituzionale di Palazzo Marino. Voluta fortemente dall’Assessorato al Demanio, la piattaforma mette a disposizione in totale trasparenza informazioni tecniche, dati storici e immagini dettagliate su ogni singolo immobile o area in attesa di un progetto di riqualificazione e restituzione alla comunità.
Apriamo una nuova porta sul patrimonio della città. Si tratta di uno strumento piuttosto inedito per un’amministrazione pubblica che, in totale trasparenza, apre alla partecipazione di idee, competenze e investimenti per dare nuova vita a beni che sono e possono tornare davvero di tutti.
Emmanuel Conte, assessore al Bilancio e Demanio
Dal centro alla periferia: Porta Ticinese e Sant’Ambrogio in vetrina
Il format grafico e funzionale della vetrina digitale richiama in modo immediato la struttura dei principali portali immobiliari privati: ogni scheda è provvista di una galleria fotografica, descrizioni dello stato di fatto, localizzazione geografica degli immobili e un accesso diretto ai relativi bandi pubblici.
Gli immobili vengono messi a disposizione attraverso procedure pubbliche che puntano alla loro riattivazione, mantenendone saldamente la proprietà in mano pubblica. Tra le proprietà già inserite nel portale figurano sia complessi distribuiti nei diversi quartieri (e persino oltre i confini comunali), sia luoghi unici e dal profondo valore storico e simbolico:
- L’Arco medievale di Porta Ticinese;
- La storica Pusterla di Sant’Ambrogio.
Venti proprietà già online: manifestazioni d’interesse entro il 15 luglio
«L’obiettivo è trasformare luoghi finora chiusi o in disuso in nuove opportunità per la città e in nuove restituzioni ai milanesi – rimarca l’assessore Conte –. Cerchiamo progetti capaci di tutelare e trasformare il patrimonio della città, mantenendolo di tutti. Vogliamo promuovere sviluppo economico, coesione sociale, cultura e rigenerazione urbana, restituendo spazi e valore alla collettività».
La nuova piattaforma si configura come uno dei pilastri operativi del programma di valorizzazione del patrimonio comunale in disuso, basato sulla collaborazione aperta con la società civile, il Terzo settore, gli operatori economici e gli investitori istituzionali. Ad oggi sono già presenti in vetrina venti proprietà comunali, con i relativi bandi aperti per la raccolta di manifestazioni d’interesse.
Le procedure ad evidenza pubblica rimarranno attive fino al prossimo 15 luglio e sono aperte a tutti i soggetti qualificati interessati, siano essi persone fisiche o soggetti giuridici. L’Amministrazione ha già confermato che l’elenco dei beni disponibili è destinato ad ampliarsi progressivamente nel corso dei prossimi mesi con l’inserimento di ulteriori stabili e lotti di terreno.
