Cologno, legalità a scuola: inaugurata una panchina rossa per Sofia Castelli
L'Istituto Manzoni ha ospitato l'iniziativa "80 voglia di diritti": inaugurata nel giardino della scuola una panchina rossa dedicata a Sofia Castelli

L’ultimo giorno di scuola si è trasformato in un’importante occasione di impegno civile e memoria storica per i giovani studenti di Cologno Monzese. Il cortile scolastico ha accolto un nuovo e potente simbolo visivo progettato per stimolare la riflessione quotidiana sui valori della legalità, del rispetto e del contrasto alla violenza di genere.
L’iniziativa “80 voglia di diritti” con Libera
L’Istituto Comprensivo Manzoni ha fatto da cornice alla manifestazione intitolata “80 voglia di diritti: una panchina di rispetto all’ombra della legalità”. All’evento hanno preso parte il Sindaco della città, l’intera comunità scolastica e i rappresentanti del presidio locale di Libera contro le Mafie.
La mattinata ha offerto un importante momento di approfondimento incentrato sugli 80 anni del suffragio universale femminile e della nascita della Repubblica Italiana. Attraverso esecuzioni musicali, dibattiti e testimonianze dirette, gli alunni hanno ripercorso le biografie e le battaglie civili delle donne che hanno contribuito in modo determinante alla crescita democratica e all’uguaglianza del nostro Paese.
Una panchina rossa dedicata a Sofia Castelli
Il momento più solenne e partecipato della giornata è stato lo svelamento di una panchina rossa all’interno del giardino del plesso scolastico:
- La struttura è stata donata formalmente dal Comune di Cologno Monzese ed è stata posizionata strategicamente accanto al già presente “Albero di Falcone”;
- La panchina è stata ufficialmente dedicata alla memoria di Sofia Castelli, configurandosi come un monito permanente contro i femminicidi e ogni forma di violenza di genere;
- Gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado hanno collaborato in prima persona alla colorazione e decorazione della struttura;
- Il manufatto è stato così trasformato in un vero e proprio manifesto visibile di inclusione, tolleranza e contrasto attivo ai soprusi.
La panchina rossa e l’Albero di Falcone rimarranno stabilmente nell’area verde dell’istituto come presìdi di memoria. Le due installazioni testimoniano un percorso didattico ed educativo continuo che unisce ragazzi, docenti, famiglie e istituzioni nella consapevolezza che la cultura della non violenza si edifica giorno dopo giorno tramite la responsabilità condivisa.
