San Giuliano: arrestati i responsabili dell’assalto col machete in via Rizzi

I Carabinieri hanno arrestato i tre responsabili dell'aggressione col machete del 6 ottobre in via Fratelli Rizzi. Individuata la mandante dello spaccio

san giuliano cc

La risposta delle istituzioni e della giustizia non si è fatta attendere, ripristinando la legalità e la sicurezza in un quadrante cittadino scosso da dinamiche criminali di inaudita ferocia. A San Giuliano Milanese le Forze dell’Ordine hanno chiuso il cerchio attorno ai responsabili dell’aggressione a colpi di machete consumatasi lo scorso 6 ottobre nel cortile di una casa di ringhiera in via Fratelli Rizzi. Un brutale tentato omicidio che aveva ridotto in fin di vita un giovane di 27 anni e profondamente turbato l’opinione pubblica locale.

Mesi di indagini: tre arresti tra Milano, Desio e San Giuliano

L’operazione di contrasto alla criminalità organizzata e al narcotraffico è il frutto di un lavoro investigativo straordinario, condotto in modo silenzioso e meticoloso per mesi dai Carabinieri della Tenenza di San Giuliano Milanese e della Compagnia di San Donato Milanese, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lodi.

Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire l’intera catena di comando e di esecuzione della violenta spedizione punitiva, maturata nel torbido contesto del mercato dello spaccio di stupefacenti e dei relativi regolamenti di conti per il controllo delle piazze locali. L’azione dei militari ha portato all’arresto di tre cittadini nordafricani e all’individuazione della mente organizzativa:

  • Gli esecutori materiali: Si tratta di due fratelli, intercettati e ammanettati nel comune di Desio (Monza Brianza), e di un terzo complice localizzato e fermato a Milano;
  • La mandante: È stata individuata e arrestata una donna di 33 anni di origine marocchina, residente proprio a San Giuliano Milanese. Secondo l’impianto accusatorio, la donna gestiva la redditizia attività di spaccio sul territorio e avrebbe ordinato l’assalto armato per punire uno sgarro o un mancato pagamento correlato ai flussi di droga.

Nessuna “zona franca”: la strategia del Comune contro lo spaccio

L’Amministrazione comunale ha espresso un profondo e sentito ringraziamento ai Carabinieri e alla Magistratura per aver ripulito la città da soggetti di estrema pericolosità sociale, ribadendo la centralità dello Stato e delle sue articolazioni sul territorio sud-milanese.

Le Linee Guida Comunali sulla Sicurezza UrbanaGli Obiettivi sul Controllo del Territorio
• Zero tolleranza: Riaffermare che a San Giuliano non esistono “zone franche” o quartieri sottratti al controllo dello Stato.

• Contrasto al Far West: Dimostrare che chi tenta di trasformare le vie cittadine in scenari di criminalità viene assicurato alla giustizia.

Videosorveglianza: Ulteriore potenziamento della rete di telecamere hi-tech e varchi stradali lettori targa.

Rigenerazione: Riqualificazione urbana degli spazi degradati per restituirli alla piena fruizione dei cittadini onesti.

La giunta guidata dal sindaco Marco Segala ha confermato l’impegno a proseguire e intensificare i pattugliamenti della Polizia Locale in sinergia con le stazioni dei Carabinieri, puntando sulle telecamere di ultima generazione e sul decoro dei beni pubblici per prevenire fenomeni di marginalità e delinquenza, assicurando ai sangiulianesi quartieri sicuri e vivibili.

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