Milano: 4,4 milioni di euro per assumere 34 professionisti del welfare
Il Comune di Milano assume 34 professionisti (25 psicologi, 7 educatori e 2 contabili) per tre anni grazie a 4,4 milioni di euro del PN Inclusione

Il potenziamento della rete di assistenza territoriale e la gestione delle fragilità urbane passano attraverso un massiccio consolidamento del capitale umano. La Giunta comunale di Milano ha approvato una variazione degli stanziamenti di bilancio che darà il via libera all’inserimento di nuove figure professionali specialistiche all’interno dei servizi sociali cittadini, grazie a un finanziamento europeo da 4,4 milioni di euro.
Fondi europei per un piano di assunzioni triennale
Le risorse economiche derivano direttamente dal programma PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027. Questo stanziamento permetterà a Palazzo Marino di contrattualizzare il nuovo personale con contratti a tempo determinato per la durata di un triennio, garantendo stabilità operativa ai servizi sociali territoriali e specialistici.
L’operazione è il traguardo di un iter burocratico avviato a fine 2024, anno in cui l’Amministrazione milanese ha aderito a una manifestazione di interesse promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per velocizzare i tempi di inserimento e ridurre la macchina burocratica, le assunzioni avverranno attingendo direttamente a una graduatoria regionale già esistente, formulata a seguito di un precedente concorso pubblico.
Psicologi ed educatori: la mappa dei 34 nuovi ingressi
Il piano occupazionale prevede l’ingresso di 34 professionisti, selezionati per rispondere alle crescenti e complesse richieste d’aiuto che giungono dai quartieri milanesi. La ripartizione dei profili include:
- 25 Psicologi: La quota più consistente, destinata a supportare il benessere mentale e la gestione dei traumi nei contesti familiari difficili;
- 7 Educatori socio-pedagogici: Figure chiave per lo sviluppo di percorsi di autonomia e inclusione dedicati a minori e soggetti vulnerabili;
- 2 Funzionari contabili: Professionisti con formazione economico-finanziaria, ritenuti strategici dagli uffici per monitorare, rendicontare e ottimizzare i budget dei singoli progetti sociali.
I servizi comunali che verranno potenziati
Le nuove professionalità andranno a integrare le équipe dei servizi specialistici del Comune di Milano, riducendo le liste d’attesa e migliorando la tempestività degli interventi protetti:
| Servizio Sociale di Destinazione | Attività Principali e Ambito di Intervento |
|---|---|
| Spazio Neutro | Gestione dei servizi d’incontro protetto tra genitori e figli a seguito di separazioni conflittuali o provvedimenti giudiziari. |
| Équipe Indagini Sociali | Redazione delle perizie e delle indagini sul contesto familiare affidate dal Tribunale ai servizi sociali per assumere decisioni a tutela dei minori. |
| Servizi Territoriali di Primo Livello | Sportelli di prossimità che effettuano la prima accoglienza e la valutazione preliminare del bisogno del cittadino. |
| Servizi Territoriali di Secondo Livello | Prese in carico di lungo periodo per i casi ad alta complessità socio-assistenziale che necessitano di un supporto continuativo. |
Siamo contenti sia stato riconosciuto il grande sforzo che gli uffici della Direzione Welfare e Salute portano avanti ogni giorno per garantire risposte adeguate a bisogni sociali sempre più complessi e a fragilità sempre più evidenti. Questo lavoro va potenziato e reso ancora più capillare sui territori, con l’innesto di personale con professionalità sempre più specifiche che sappiano intercettare la vulnerabilità agendo tempestivamente per evitare la cronicizzazione delle situazioni. Da tempo chiediamo di non sottovalutare il bisogno sociale che si manifesta nelle grandi città, per questo auspichiamo che questi finanziamenti vengano confermati perché è assolutamente necessario che queste figure siano presenti in modo strutturale nelle nostre équipe.
Lamberto Bertolé, Assessore al Welfare e Salute
Con questo provvedimento, l’Amministrazione milanese punta a strutturare un modello di welfare preventivo, capace di intercettare il disagio prima che si trasformi in marginalità cronica.
