Monza, partiti i lavori per la Zona 30 nel quartiere Triante
Avviati a Monza i lavori per la Zona 30 nel quartiere Triante: interventi su viabilità, attraversamenti e sicurezza stradale.

Sono iniziati nel quartiere Triante di Monza i lavori per la realizzazione della nuova “Zona 30”, il progetto che punta a migliorare sicurezza stradale e vivibilità urbana in una delle aree più popolose della città.
L’intervento, dal valore complessivo di circa 200 mila euro, durerà circa tre mesi e interesserà in particolare le aree vicine alle scuole e ai principali percorsi pedonali e ciclabili.
Le opere previste
Il progetto prevede la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati e intersezioni rialzate per moderare la velocità dei veicoli, oltre alla sistemazione dei marciapiedi e alla riqualificazione delle strade già dotate di percorsi ciclopedonali.
Previsti inoltre interventi per ridurre il traffico nelle vie adiacenti agli istituti scolastici e la futura introduzione di strade scolastiche condivise con le scuole del quartiere.
In prossimità degli incroci dove si sono verificati incidenti negli ultimi mesi saranno installati rialzi stradali opportunamente segnalati.
Le fasi del cantiere
Nelle prime settimane i lavori si concentreranno su via Monte Cervino, mentre solo successivamente interesseranno l’attraversamento di via Monte Bianco, con l’obiettivo di limitare i disagi per residenti, scuole e attività commerciali.
Le lavorazioni procederanno per aree circoscritte senza chiusure complete delle strade.
Gli obiettivi del progetto
Il Comune punta a promuovere una mobilità più sicura e sostenibile, riducendo velocità, rumore, inquinamento e incidentalità.
Secondo le esperienze europee richiamate dall’Amministrazione, le Zone 30 favoriscono una guida più prudente, una diminuzione degli incidenti fino al 25% e un miglioramento della qualità degli spazi urbani.
“Dopo Triante sarà la volta del quartiere Libertà, dove stiamo approfondendo gli interventi più idonei per garantire una città più sicura e a misura di persona”, ha dichiarato l’assessora alla Mobilità Irene Zappalà.
