Pieve contro il digital divide: lezione aperta su SPID e servizi online
Mercoledì 13 maggio 2026 a Pieve Emanuele una lezione gratuita di alfabetizzazione digitale. Scopri come usare SPID, INPS e Fascicolo Sanitario

Il Comune di Pieve Emanuele scende in campo contro il divario digitale. Mercoledì 13 maggio 2026, alle ore 17:00, l’Aula Corsi della Libera Accademia Popolare per la Terza Età (presso il Centro Civico U. Castelli in piazza Puccini) ospiterà una lezione collettiva gratuita dedicata all’alfabetizzazione digitale.
Un aiuto pratico per SPID, INPS e Sanità
L’incontro nasce con l’obiettivo di fornire un supporto concreto a tutti quei cittadini che, per motivi generazionali o mancanza di dimestichezza con la tecnologia, incontrano ostacoli nell’accesso ai portali della Pubblica Amministrazione. Durante la sessione verranno illustrate le procedure per consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico, navigare sul sito dell’INPS e utilizzare correttamente gli strumenti di identità digitale come SPID e la Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Per rendere la lezione il più efficace possibile, l’Amministrazione invita i partecipanti a portare con sé il proprio smartphone, così da poter testare direttamente le procedure sotto la guida di tutor esperti. L’accesso è libero e non richiede iscrizione preventiva.
Rilancio dello sportello HUB digitale
La lezione del 13 maggio sarà anche la vetrina ideale per rilanciare l’attività dello sportello HUB digitale, un servizio permanente messo a disposizione dal Comune per assistere i cittadini individualmente. Lo sportello è attivo ogni giovedì presso la Palazzina B della sede comunale (via XXV Aprile), con orario continuato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.
A differenza della lezione collettiva, l’accesso allo sportello HUB il giovedì avviene su appuntamento, garantendo così a ogni utente il tempo necessario per risolvere dubbi tecnici o completare pratiche digitali complesse. Con queste iniziative, Pieve Emanuele punta a garantire a ogni cittadino il diritto di accesso ai servizi essenziali, rendendo la tecnologia uno strumento di inclusione e non di esclusione.
