Presenza di TFA nelle acque: i Comuni rassicurano, nessun rischio per la salute
Le amministrazioni di Cassina de' Pecchi e altri 9 comuni chiariscono la situazione sul TFA nelle acque: nessun rischio per la salute, acqua potabile sicura

Le amministrazioni comunali di un vasto quadrante del territorio, tra cui Cassina de’ Pecchi, Bussero, Melzo e Gorgonzola, hanno diffuso una nota congiunta per rassicurare la cittadinanza in merito alla presenza di Acido Trifluoroacetico (TFA) nelle acque sotterranee e superficiali. La comunicazione fa seguito alle segnalazioni di ATS Città Metropolitana, che hanno evidenziato la diffusione di questa sostanza chimica appartenente alla famiglia dei PFAS.
Acqua potabile: nessun rischio per la salute
Il punto centrale della comunicazione istituzionale riguarda la sicurezza dell’acqua del rubinetto. I tavoli di lavoro multidisciplinari avviati da Regione Lombardia e ATS hanno confermato che le autorità sanitarie escludono rischi per la salute nelle condizioni attuali. Sebbene le concentrazioni di TFA rilevate siano superiori al limite che entrerà ufficialmente in vigore a gennaio 2027, i sindaci precisano che tale soglia è stata fissata secondo criteri di massima precauzione.
I margini di sicurezza adottati dalla normativa sono infatti molto ampi rispetto ai livelli che potrebbero causare effetti biologici. Pertanto, le autorità ribadiscono che l’acqua potabile può essere utilizzata e bevuta con assoluta tranquillità da parte di tutta la popolazione.
Indagini e azioni legali contro l’inquinamento
Parallelamente alle rassicurazioni sanitarie, i comuni interessati (Caponago, Cassina de’ Pecchi, Gorgonzola, Liscate, Melzo, Pessano con Bornago, San Zenone al Lambro, Vignate e Vizzolo Predabissi) hanno avviato un’azione coordinata per accertare le origini della contaminazione. Sulla base delle prime analisi compiute da ARPA Lombardia, la responsabilità sarebbe presumibilmente riconducibile a una specifica attività industriale presente sul territorio.
Per questo motivo, le amministrazioni hanno presentato un esposto all’autorità giudiziaria affinché vengano accertate le responsabilità. Il monitoraggio resta costante in collaborazione con il gestore del servizio idrico integrato. Per approfondimenti tecnici sui campionamenti e sulla qualità dell’acqua, i cittadini possono consultare il portale ufficiale di Gruppo CAP.
