Rho, punto nascita attrattivo: oltre il 60% da fuori città

Ospedale di Rho, oltre il 60% dei nati da famiglie non residenti: servizi avanzati, assistenza continua e investimenti per il reparto maternità.

rho sala parto

Il punto nascita dell’ospedale di Rho si conferma un riferimento non solo per il territorio ma anche per utenti provenienti da altri comuni. Nel 2025 oltre il 60% dei bambini nati nella struttura appartiene infatti a famiglie non residenti, con una quota significativa proveniente anche da fuori dell’ambito dell’ASST Rhodense. :contentReference[oaicite:0]{index=0}

Un dato che evidenzia l’attrattività del servizio, legata alla qualità dell’assistenza e ai percorsi dedicati offerti alle future mamme.

Percorsi dedicati dalla gravidanza al post parto

Durante la gravidanza è possibile accedere ad ambulatori dedicati, gestiti congiuntamente da ginecologi e ostetriche. Il percorso comprende visite, ecografie e servizi di diagnosi prenatale, accompagnando le donne in tutte le fasi della gestazione. :contentReference[oaicite:1]{index=1}

Uno degli elementi distintivi è l’assistenza one to one: ogni gestante viene seguita da un’ostetrica di riferimento durante il travaglio e nel periodo successivo al parto, fino alla dimissione.

Assistenza avanzata e sicurezza

La presenza di una Terapia Sub Intensiva Neonatale consente di assistere anche parti pretermine, a partire dalla 32ª settimana, offrendo maggiore sicurezza alle famiglie. :contentReference[oaicite:2]{index=2}

Ambrogio Frigerio, direttore della Ginecologia e Ostetricia, sottolinea l’importanza della presa in carico continua: “ogni mamma viene seguita durante tutto il percorso e anche dopo la dimissione, grazie alla rete territoriale e alle visite domiciliari. favoriamo la presenza del papà anche in sala parto e promuoviamo pratiche come lo skin to skin e il rooming in”. :contentReference[oaicite:3]{index=3}

Investimenti per il futuro

L’ASST Rhodense ha avviato un importante piano di investimenti sull’area materno-infantile. Dopo la ristrutturazione delle sale parto, è prevista la riqualificazione dell’intero reparto di Ginecologia e Ostetricia con fondi regionali pari a 3,5 milioni di euro. :contentReference[oaicite:4]{index=4}

Ulteriori interventi interesseranno la Terapia Sub Intensiva Neonatale, nell’ambito di un investimento complessivo di 8 milioni di euro per l’ammodernamento dell’ospedale.

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