Segrate, posa della prima pietra d’inciampo in memoria di Carlo Golinelli
Lunedì 27 aprile 2026 alle 11.00 a Segrate si posa la prima pietra d’inciampo in via Radaelli 17, dedicata al giovane Carlo Golinelli, vittima di Mauthausen

La città di Segrate si appresta a rendere omaggio alla memoria delle vittime della deportazione con un gesto dal profondo valore simbolico e civile. Nella giornata di lunedì 27 aprile 2026, il territorio comunale accoglierà la sua prima pietra d’inciampo, il piccolo blocco di pietra ricoperto di ottone ideato dall’artista Gunter Demnig per ricordare i cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti.
La memoria di Carlo Golinelli in via Radaelli
Il monumento celebrativo sarà dedicato alla memoria di Carlo Golinelli, giovane residente segratese che all’età di diciotto anni, nel 1944, venne deportato nel campo di concentramento di Mauthausen. La sua tragica vicenda si concluse nell’aprile del 1945 presso il sottocampo di Ebensee, dove fu ucciso poco prima della liberazione.
La cerimonia di posa avrà luogo alle ore 11.00 in via Radaelli 17, indirizzo che rappresenta l’ultimo luogo di residenza di Golinelli prima della cattura. La collocazione della pietra proprio davanti alla soglia dell’abitazione mira a restituire dignità e presenza alla vittima nel tessuto urbano quotidiano, trasformando un marciapiede comune in un luogo di riflessione storica.
Collaborazione e impegno civile
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno economico e organizzativo della cooperativa Il Melograno, che ha collaborato con le istituzioni per la realizzazione di questo primo tassello di un percorso di memoria più ampio. La partecipazione della cittadinanza è considerata fondamentale per onorare il sacrificio dei giovani segratesi che hanno pagato con la vita l’opposizione al regime o l’appartenenza a categorie perseguitate.
L’installazione della pietra d’inciampo a Segrate si inserisce nel più vasto museo diffuso europeo, che conta ormai decine di migliaia di installazioni, rendendo la storia della shoah e della deportazione politica un elemento visibile e inalienabile della geografia locale.
